Frutta secca e salute | Ecco quando diventa pericolosa e nociva

Amata da tutti e, giustamente, raccomandata nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata. Ma la frutta secca non è per tutti.

Frutta secca
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Per alcune persone, anzi, può essere anche pericolosa.

La frutta secca

Chiunque abbia provato almeno una volta nella vita a mettersi a dieta si sarà imbattuto nelle famose “mandorle spezza fame” o nei famosi “30 grammi di frutta secca al giorno“. Effettivamente il consumo moderato, anche quotidiano, di frutta secca è assai raccomandato perché ha molteplici effetti positivi sull’organismo.

Innanzitutto la frutta secca è fonte di fibre che aiutano l’intestino a lavorare meglio. Poi ci sono gli acidi grassi (Omega 3 e 6) i cosiddetti grassi buoni che hanno funzione antinfiammatoria e che tengono sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. Per questo motivo la frutta secca è anche utile per proteggere il sistema cardiocircolatorio. E poi ci sono le vitamine (A, B, K), le proteine vegetali e tanti sali minerali: ci sono ferro, potassio, manganese, rame, zinco, potassio, selenio, calcio e fosforo.

Frutta secca. Foto Web Source

Ma al di là di tutti i dati “tecnici” la frutta secca è consigliata perché é ha un buon sapore e soprattutto ci da quel senso di sazietà che è fondamentale per chi deve tenere sotto controllo le calorie.  Purtroppo però esistono dei soggetti che, per vari motivi che ora esporremo, non possono godere dei benefici della frutta secca e che, anzi, ne devono stare alla larga.

La frutta secca non è per tutti

Come per qualunque cosa esista sulla faccia della terra anche la frutta secca non è per tutti. Partiamo da un punto fondamentale: i bambini piccoli possono mangiare frutta secca dal compimento dell’anno di età se non ci sono casi di allergia in famiglia. Altrimenti bisogna aspettare i quattro anni. In ogni caso ai bambini sotto i quattro anni la frutta secca andrebbe somministrata polverizzata (e quindi per arricchire dolci o altre pietanze). Questo per evitare il rischio di soffocamento.

Sicuramente non bisogna consumare frutta secca, e sembra anche scontato scriverlo, se si soffre di allergia ad essa. Bisogna evitare le mandorle se si soffre o si è sofferto di herpes perché la presenza di arginina potrebbe riacutizzare il virus. Anche chi soffre di problemi all’intestino dovrebbe evitare il consumo di mandorle perché, in questo caso, invece di aiutarne il lavoro potrebbero andare a sovraccaricarlo e quindi a rendere ancora più difficile la digestione.

E infine bisogna restare lontani anni luce dalle noci se si hanno malattie epatiche, se si ha avuta una ulcera duodenale o se si ha avuto la gastroenterocolite.