Cancro, nuova speranza? Arriva una pillola rivoluzionaria

L’elisir anti-cancro sarà racchiuso in una semplice pillola? Forse sì, e basterà un bicchier d’acqua per mandar giù la cura rivoluzionaria, che potrebbe salvare milioni di vite ogni anno.

Pillola antitumorale – photo web source

Dopo più di venti anni di ricerca, potremmo essere vicini alla soluzione del rebus, alla cura definitiva del male del secolo.

Pillola rivoluzionaria

Molto presto, anche se non prima di 7-8 anni, potremo disporre di una pillola, un singolo blister, per sconfiggere i tumori. Ricercatori del City Hope Center di Los Angeles, uno dei più importanti centri oncologici made in USA, stanno sviluppando un farmaco quasi “miracoloso”, in grado di distruggere il cancro lasciando intatte le altre cellule (diversamente dalla chemioterapia, decisamente invasiva e debilitante). Il nuovo farmaco  è stato studiato per colpire una specifica proteina presente nella maggior parte delle cellule tumorali, che aiuta il loro sostentamento e la moltiplicazione all’interno dell’organismo: parliamo di un antigene nucleare di proliferazione cellulare (P.c.n.a.), fino a oggi considerato “incontrollabile”.

La nuova terapia prende il nome di AOH1996, anonima sigla che richiama le iniziali e la data di nascita di una bambina, Anna Olivia Healy, deceduta nel 2005 per un cancro infantile particolarmente aggressivo: la dottoressa Linda Malkas, a capo della ricerca, ha incontrato il padre di Anna poco prima che la piccola morisse ed è stata colpita dalla sua storia.

Studi promettenti

Allo stato degli atti, il farmaco è stato testato su 70 tipologie di cellule tumorali (seno, prostata, cervello, ovaie, etc.), risultando efficace contro tutte: ovviamente, anche se i risultati iniziali fanno ben sperare, gli studi sono stati effettuati su modelli cellulari ed animali. Per la sperimentazione umana bisognerà attendere ancora qualche mese, ma i ricercatori sperano che la pillola dei miracoli possa essere impiegata assieme ad altre cure o addirittura come terapia unica contro il cancro. Quel che è certo, è che le aspettative sono molto alte: la speranza di sconfiggere la malattia del secolo è a portata di blister.

Quello che interessa gli scienziati è che, oltre a spezzare i meccanismi alla base dello sviluppo tumorale, la pillola sembra essere in grado di ridurre gli effetti collaterali delle odierne terapie, salvaguardando gli altri organi e tessuti.

Photo by FreePik

Raccomandasi cautela

Speranza alta, cautela altissima: la produzione di un farmaco salva-tumori ovviamente ha messo in fibrillazione la comunità scientifica globale: eppure siamo ancora ai primi test sull’uomo e l’esperienza in materia insegna che molte delle cure che in fase preclinica sembravano funzionare, dopo non si sono rivelate efficaci nella fase di sperimentazione. La nuova molecola non uccide direttamente il cancro, ma ne arresta la crescita: e questo avviene con successo, almeno nei sistemi sperimentali e nel chiuso dei laboratori. Tutto questo è comunque un grande passo in avanti nella sperimentazione di una cura definitiva contro i tumori, fermo restando che la prevenzione e l’adozione di un corretto stile di vita risultano al momento i migliori alleati contro l’insorgenza degli odiati tumori.

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