Auto a idrogeno: il traguardo non è così lontano | Ecco il vero punto della situazione

Le auto a idrogeno riguardano la transizione ecologica, verso un ambiente sempre più sano con minori emissioni di Co2, del quale anche il mondo dei motori non può fare a meno.

Con le auto elettriche che vanno, sempre di più, integrandosi nel mercato della automobili, spesso preferite proprio dagli automobilisti, l’ipotesi idrogeno resta ancora in piedi.

Auto a idrogeno

La transizione green della mobilità, insomma, nonostante i ritardi, sembra essere orientata in maniera convincente verso questo carburante green quale è appunto l’idrogeno.

Ecco a che punto sono le auto a idrogeno

In un mondo nel quale la mobilità sembra ancora essere legata in maniera preponderante al trasporto su quattro ruote, la scienza si interroga su come rendere sempre più ecologico questo tipo di trasporto. La necessità, infatti, di abbassare le missioni di CO2 per fronteggiare il surriscaldamento globale ed i, conseguenti, mutamenti climatici resta la madre di tutte le battaglie.

Il traffico veicolare, automobili private, trasporto su gomme, camion aziendali etc. etc. negli anni ha contribuito, in maniera sostanziale, all’inquinamento ambientale. L’uomo, oggi, è arrivato al punto di non ritorno o si inverte la rotta o la Terra avrà conseguenze catastrofiche.

Per queste ragioni la scienza ed il mondo delle automobili si interroga e cerca soluzioni sempre più sostenibili da un punto di vista ambientale.

Con le auto elettriche, da questo punto di vista, un grande passo è stato fatto in avanti anche se si tratta di veicoli ancora in qualche modo da perfezionare sia da un punto di vista di prestazioni che di costi. Nonostante, però, le auto con powertrain elettrificati ed elettrici siano entrati di prepotenza nel marcato della automobili, l’idea del carburante green per eccellenza, ossia l’idrogeno, ancora non viene abbandonata.

La ricerca va avanti senza sosta

La ricerca e lo sviluppo, infatti, di auto a idrogeno va avanti al punto tale da poter ammettere che, oggi, non si è lontana dalla dirittura d’arrivo. Dal 2006, anno in cui il tema idrogeno grazie alla Hydrogen7 entra nel panorama internazionale, ad oggi enormi passi in avanti vedono l’obiettivo sempre più a portata di mano.

Al Politecnico di Milano, infatti, non molto tempo fa si è tenuta una tavola rotonda proprio sul tema. La partecipazione è stata massiccia e, soprattutto, erano presenti al “Hydrogen for Zero-CO2 Internal Combustion Engines” docenti del dipartimento dell’energia dell’Università ed alcuni produttori di autovetture come Mazda, Lamborghini e Ferrari.
In prospettiva di questo ambizioso traguardo, si sta anche provvedendo alla realizzazione di un impianto da 10 megawatt per la produzione di idrogeno verde. Si tratta dell’H2 Laguna, progetto della Alpig, San Marco Petroli e Sinloc, al quale si sta lavorando per uno studio di fattibilità. Un impianto alimentato ad energia rinnovabile nell’area marittima di Porto Marghera. Un investimento complessivo da 25 milioni di euro che servirà ad abbattere, nella regione, le emissioni dovute al trasporto. Si parla di un abbattimento di almeno 14.000 tonnellate di CO2 in un anno.
Le auto ad idrogeno, insomma, sono un progetto mai abbandonato ed, addirittura, lo si riesce quasi ad intravedere per un futuro prossimo. Parliamo di auto elettriche che non necessitano di ricarica alle batterie. L’energia per il funzionamento del propulsore, infatti, viene autoprodotta all’interno delle celle a combustibile, sfruttando un processo chimico chiamato elettrolisi inversa.

Come funzionano queste autovetture

La reazione avviene con l’idrogeno stoccato all’interno del veicolo in un apposito serbatoio e l’ossigeno. Considerando che, per quanto riguardale auto elettriche, oggi in circolazione, il costo più alto ed i problemi più grossi sono legati proprio alle batterie ed alla ricarica, l’auto ad idrogeno sarà una vera ed autentica rivoluzione green.

Al momento ci sono alcune case automobilistiche che hanno già prodotto auto ad idrogeno si tratta della Hyundai Nexo, un SUV a idrogeno con un costo di circa 70 mila euro, un’autonomia di 666 Km e 5 anni di garanzia con chilometraggio illimitato.

La Toyota, l’azienda giapponese, ha progettato e messo già in circolazione una berlina, la Mirai con un prezzo di partenza di 56.000 euro. La Honda Clarity, infine, un modello più volte aggiornato con un costo da 60 mila euro e un’autonomia di 480 chilometri.

Toyota Mirai auto a idrogeno
La Toyota Mirai a idrogeno

L’obiettivo, naturalmente, nel futuro quanto più prossimo possibile, alcune case come la Volksvagen parlano del 2025 per i propri modelli, resta quello odi produrre auto ad idrogeno ad un prezzo ragionevole ed abbordabile con l’obiettivo ultimo di azzerare le emissioni di anidride carbonica dovute al trasporto su gomma.

Al momento, però, i problemi che continuano ad essere riscontrati riguardano la natura chimica e le proprietà termodinamiche dell’idrogeno ed anche la produzione sostenibile di questo elemento.