18 marzo: Giornata delle vittime del Covid | La data ha un suo significato ben preciso

Sono passati 4 anni da quel terribile mese di marzo che cambiò il destino e le sorti dell’Italia, quanto anche di tutto il mondo.

La pandemia da Covid portò la morte nel nostro paese, con particolare violenza in alcune città. Oggi, tutte le vittime vengono ricordate.

Giornata delle vittime del Covid | Il 18 marzo: scelta e perchè
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Il 18 marzo è la Giornata Nazionale per le vittime del Covid. Perché è stata istituita?

Il giorno più buio

Una giornata per ricordare tutte le vittime di una delle più gravi tragedie degli ultimi anni. Il Covid, invisibile ma più letale di ogni altro, di vittime ne ha mietute davvero tanti, senza distinzione di fascia d’età, ragione sociale o nazione. Il mondo intero si è trovato letteralmente sommerso, davanti a una sorta di nuova peste, dalla quale non sapeva più come uscirne.

Oggi, 18 marzo, una giornata per ricordare tutte le vittime dell’epidemia di coronavirus, appositamente istituita con la legge n. 35 del 2021 per “conservare e rinnovare la memoria di tutte le persone decedute a causa della pandemia da Covid-19”. Tante sono le iniziative in programma per questa giornata in tutta Italia, con particolare attenzione alle zone che ne sono state più colpite e che hanno avuto un maggior numero di vittime.

Iniziative per informare, sensibilizzare, ricordare. La scelta del 18 marzo non è stata del tutto casuale: a quella data, infatti, corrisponde l’immagine dei mezzi pesanti dell’Esercito Italiano in fila, impegnati nella rimozione di centinaia di bare depositate presso il cimitero monumentale di Bergamo. Un’immagine che colpì davvero tutti, simbolo di un periodo davvero toccante quanto buio per il nostro paese.

Giornata delle vittime del Covid | Il 18 marzo: scelta e perchè
photo: ansa.it

Perché la scelta del 18 marzo

L’arrivo dei vaccini, poi, che ha dato a tutti una speranza in più. La vaccinazione di massa, ed il numero dei contagi che è sceso drasticamente, a fronte di tanti che non vogliono capirlo. Ciò che ci chiediamo, però, è: qual è la situazione attuale? Siamo ancora in pandemia Covid, almeno in Italia?

Il tasso di positività è sceso allo 0,6%, mentre nella settimana 29 febbraio-6 marzo era dello 0,8%. Sono stati registrati 738 nuovi casi in questa settimana ma, si può ben capire, come siano dati da non far preoccupare, rispetto alle migliaia di contagi e di vittime di questo stesso periodo, ma ben 4 anni fa.