Antibiotico-resistenza è allarme: solo in Italia 11mila morti l’anno

C’è un allarme che riguarda l’antibiotico-resistenza, sono moltissimi, infatti, oggi i microrganismi multiresistenti agli antibiotici. Il fenomeno è in crescita e, soprattutto, da fenomeno legato, prevalentemente, ad ambienti ospedalieri, si sta diffondendo su tutto il territorio.

In Italia si contano, ogni anno, 11 mila morti per antibiotici usati in maniera impropria, quasi un terzo delle morti complessive europee (36 mila morti l’anno).

Antibiotico-resistenza

Questo è stato uno dei temi, se non il principale, tra gli argomenti toccati nel 9° Congresso AMIT – Argomenti di Malattie Infettive e Tropicali. I dati sono allarmanti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, delle Nazioni Unite e del G20, secondo studi in suo possesso, stima una mortalità per germi multiresistenti agli antibiotici paragonabile a quella per patologie oncologiche.

10 milioni di morti l’anno se non si corre ai ripari

Con questi dati si presume che per il 2050, infatti, saranno 10 i milioni di morti a livello globale per mano di germi, ormai, immuni agli antibiotici. L’Italia, in questa ottica, detiene già alcuni tristi primati. Un report pubblicato alla fine del 2022, infatti, pone l’Italia al penultimo posto, dietro di lei solo la Grecia, su un elenco di 29 paesi. Il report è dell’Ente europeo per il Controllo delle Malattie Infettive (ECDC) e stima che ogni 100 mila abitanti vi siano 19 morti per malattie riconducibili ad infezioni di microorganismi miltiresistenti ai farmaci, ogni anno in Italia. In Olanda, ad esempio, sempre secondo questo report i morti sarebbero 2 ogni 100 mila abitanti, un gap quindi considerevole e non trascurabile.

antibiotico e resistenza cause

Al Congresso, naturalmente, si è parlato anche di possibili soluzioni, per un futuro immediato, a quella che, oggi, è in tutto e per tutto una vera emergenza sanitaria. E’ stato proprio il Prof. Marco Tinelli, dell’Ospedale San Luca, Istituto Auxologico Italiano IRCCS e infettivologo della SIMIT – Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, a presiedere il nono Congresso AMIT. Lo stesso Professore Tinelli ha poi illustrato possibili soluzioni.

Antibiotico-resistenza: nuove soluzioni in arrivo

Si parte, innanzitutto, da nuovi antibiotici verso i quali i microrganismi non hanno ancora sviluppato resistenze non avendoli mai incontrati prima. Proprio l’FDA americano, nel 2022, ha, infatti, approvato nuove molecole per alcuni tipi di infezioni. Si tratta di infezioni complicate quali possono essere quelle delle vie urinarie, addominali, della cute ed anche verso alcuni ceppi di tubercolosi. L’apporto dei nuovi antibiotici, quindi, potrebbe essere fondamentale anche se si tratterà di una attenta ed oculata gestione in maniera tale da evitare il sorgere di nuove resistenze nei confronti di questi nuovi farmaci.

A porre rimedio all’antibiotico-resistenza, ancora in fase sperimentale, però, si tratta di studi condotti sugli animali, ci sono le “microcine”. Si tratta di peptidi a basso peso molecolare prodotte dai ribosomi. Queste stanno manifestando un buon potere battericida, soprattutto a livello intestinale verso batteri multiresistenti.