App ChatGpt | La truffa gira su Google Play

L’intelligenza artificiale e ChatGpt, in particolare, è salita alla ribalta negli ultimi tempi. Attenzione, però, alle truffe di chi vuole sfruttare questo fenomeno. 

ChatGpt

Il fenomeno mediatico e la grande risonanza che ha riscosso, fin da subito, ChatGpt ha fatto si che chiunque, masticasse un poco di internet o di computer, venisse a conoscenza di questa applicazione.

Attenti ai fake-truffa di ChatGpt

Come, però, purtroppo, sempre accade in questi casi, a voler sfruttare il fenomeno e la risonanza di questo software sono anche i malintenzionati. Ecco che sul web stanno, altresì, spopolando, truffe relativamente collegate a ChatGpt.

ChatGpt è una applicazione, un software, programmato per sostenere una conversazione scritta con l’utente. L’app è in grado di rispondere a qualsiasi tipo di domanda, si può oltremodo chiedere di scrivere un tema, un articolo o anche una poesia giusto per capire la portata di questo strumento. Non è un caso, infatti, che in due mesi si sono rivolte a ChatGPT 100 milioni di persone.

Ci sono migliaia di app fasulle che promettono funzioni simili. Il problema è che sono specchietti per le allodole di truffatori senza scrupoli. Le funzioni che, dovrebbero essere simili a quelle di ChatGpt, richiedono un abbonamento e, addirittura, ci vengono addebitati costi senza aver dato nessun consenso.

Bisogna, quindi, prestare molta attenzione in quanto queste fantomatiche app, realizzate solo per truffare gli utenti, non solo ci sottraggono soldi senza, ovviamente, fornirci i servizi pubblicizzati ma, possono addirittura, esporci con i nostri dati sensibili nei confronti di hacker.

ChatGpt truffe online

A far emergere questo fenomeno sono stati i ricercatori della società Sophos, il cui compito è proprio quello di occuparsi di sicurezza. Il dato allarmante che emerge da questa indagine è che il fenomeno sta prendendo veramente piede e, soprattutto, si sta espandendo su Google Play e su altri App Store ufficiali.

Si tratta di strumenti che utilizziamo spesso per scaricare ogni tipo di applicazione, dall’uso quotidiano e dei quali, ovviamente, siamo portati a fidarci. Questa app truffaldine, però, pur trovandosi su store ufficiali nascondono un lato pericoloso. Viene, infatti, offerta all’utente la possibilità di provare gratuitamente il software, per poi addebitare in maniera fraudolenta costi per il servizio o, addirittura, facendo pagare un abbonamento senza nessuna sottoscrizione.

L’utente che, magari, ha sentito parlare di ChatGpt e vorrebbe provarla, potrebbe incappare in questo tipo di truffe note come fleeceware. Trovarsi, cioè, nella condizione di scaricare una app, illudendosi che sia simile a quella ufficiale, per la quale dovrà regolarmente pagare una tariffa settimanale o mensile. Dalla Sophos, tra l’altro, fanno sapere che questi tipi di pagamento sono difficili da eliminare.

Le app fasulle, infatti, non presentano comportamenti invasivi o dannosi per cui sono difficilmente individuabili. I criminali informatici, una volta assicuratisi che l’utente scarichi l’app, modificheranno a sistema la stessa. Verrà, così, inserito il pagamento sistematico e continuativo senza che l’utente finale possa rendersene conto.

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