Henry Kissinger fa 100 | Dalla fuga dal Nazismo al Nobel per la pace

Gli ultimi 100 anni sono con ogni probabilità i più densi di avvenimenti dell’intera storia dell’umanità. Tra scoperte, invenzioni, guerre, dittature, compromessi e diplomazia.

Un secolo che ha visto senza dubbio un uomo che più di altri ha tirato i fili della politica internazionale.

Kissinger

Un tedesco ebreo riuscito a fuggire dalla patria proprio mentre saliva al governo un certo Adolf Hitler. Quest’uomo è Henry Kissinger che proprio oggi compie 100 anni.

Henry Kissinger compie 100 anni

Nato il 27 maggio del 1923 nella piccola città bavarese di Fürth, Heinz Alfred Kissinger (questo il suo nome all’anagrafe) è figlio di una coppia di tedeschi di fede ebraica originari di Bad Kissingen oggi patrimonio dell’Unesco tra i centri termali per le qualità curative delle sue acque.

Il padre Louis era un insegnante la madre, Paula, una casalinga e poi il fratello, Walter.  Una tipica famiglia della media borghesia costretta a fuggire dalle persecuzioni antisemite nel 1938. Prima Londra e poi il grande salto verso gli Stati Uniti. Furono anni molto difficili specialmente per la precarietà dei lavori che i due coniugi riuscirono inizialmente a trovare. Ciò nonostante il giovane riuscì ad iscriversi alla George Washington High School dove la sua brillantezza fu subito notata.

8 dicembre 1941, con la dichiarazione di guerra al Giappone, dopo i fatti di Pearl Harbor, gli Stati Uniti entrano ufficialmente nella seconda guerra mondiale. Le campagne di arruolamento colpirono Kissinger che, cambiato il nome in Henry, si arruola nell’esercito a stelle e strisce nel 1943. Fatto questo che gli comportò anche l’ottenimento della cittadinanza americana. La sua carriera militare iniziò come traduttore per il controspionaggio.

La rinascita di Krefeld e la laurea ad Harward

Nel 1945 la prima svolta: venne assegnato come aiutante del comandante della 84ª Divisione con base a Krefeld in Germania. Il suo compito fu quello di riorganizzare l’amministrazione cittadina completamente fuori controllo dopo la fuga nazista. Mezzo milione di cittadini privi di tutto ma solo per pochi giorni. Una settimana ed il giovane Henry aveva sistemato tutto. L’esercito tentò in tutti i modi di trattenerlo ma la sua passione per la storia le lo studio delle politiche estere lo spinse a concludere gli studi.

Kissinger
Henry Kissinger con Nelson Rockefeller – Photo web source

Rockefeller e la svolta definitiva

Chiese ed ottenne l’ammissione nientemeno che ad Harward, università poco avvezza alle persone della sua fede religiosa. Qui, tra il 1950 ed il 1954, ottenne laurea cum laude e due master. L’anno successivo il miliardario Nelson Rockefeller lo notò e dopo averlo assunto nella propria fondazione gli spalancò le porte della politica presentandolo al presidente Eisenhower. La sua preparazione sui temi internazionali era straordinaria e le sue consulenze furono sempre più richieste. Prima Kennedy poi Johnson che lo inviò in Vietnam a studiare il comportamento della CIA. Quindi Nixon e Ford per cui ha ricoperto l’incarico di 56° Segretario di Stato Americano.

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Henry Kissinger  nella riunione di gabinetto sul Medio Oriente del 1975. Alla sua sinistra il presidente Gerald Ford – Photo web source

A lui si devono gli accordi SALT sulla riduzione degli armamenti nucleari e l’apertura delle relazioni diplomatiche con la Cina. La sua opera di negoziazione portò alla insperata fine della guerra nel Vietnam. Pace sancita nell’accordo di Parigi del 15 gennaio del 1973 fatto, questo, che gli valse il premio Nobel per la Pace. Ed ancora l’accordo di Camp David che sancì il riavvicinamento tra Stati Uniti ed Egitto e la pace tra questo ed Israele dopo la guerra del Kippur.

Henry Kissinger – Luci ed ombre

Certo non è tutto oro ciò che luccica e sono tante le ombre che circondano il suo operato. Ombre che non sta certo a noi dissolvere. Dallo scandalo Watergate all’appoggio nel golpe del generale Pinochet in Cile all’avallo sull’invasione di Timor Est che costò in quasi 25 anni di occupazione indonesiana circa 200 mila morti.

Il generale Pinochet con Henry Kissinger – Photo web source

Henry Kissinger ha rivoluzionato la politica estera USA e non solo. L’ha cambiata, l’ha orchestrata, diretta e spesso decisa entrando in tutte le controversie mondiali. Nel bene e nel male ha contribuito ha scrivere la storia del XX secolo. Chissà come l’uomo, che oggi si accinge a spegne la sua centesima candelina, agirebbe nell’attuale crisi mondiale?