I Tumori aumentano, i guariti pure | Controsenso o danni della pandemia?

Una tempesta che negli ultimi anni ha travolto sempre più italiani: la buona notizia è il tasso di guarigione registrato negli ultimi decenni.

Ricerca contro i tumori – Photo web source

Ammalarsi di tumore è vivere una vera e propria tempesta. Ma la ricerca sta facendo grandi passi in avanti.

I numeri

Nel 2006 i guariti erano circa 2,5 milioni, nel 2020 sono diventati 3,6 milioni: dunque circa il 40% in più, ovvero un milione di persone in più che sopravvivono a medio termine alla malattia, e in un tempo relativamente ristretto. Numeri che sembrano (e sono) effettivamente di un certo conforto, ma che comunque vanno di pari passo con altri altrettanto preoccupanti: difatti, rispetto al 2020, nel 2022 i nuovi casi di malattia oncologica sono incrementati dell’1,4 %  per gli uomini, dello 0,7 % per le donne.  I dati confermano che, soprattutto per merito dei progressi nella ricerca e nella cura dei tumori, questa patologia si sta sempre più “cronicizzando”, divenendo più prevenibile, meglio curabile, rispetto a qualche anno fa.

Prevenzione in calo

Ma a cosa è dovuto questo aumento di casi, cui si accompagna un allungamento percentuale del tasso di sopravvivenza (a cinque anni)? Sono dati in certo senso discordanti: se da una parte le cure migliorano, allungando la vita media dei pazienti, dall’altro si registrano sempre più malati. Di certo la pandemia non ha contribuito in maniera positiva alla prevenzione del cancro: in Italia si riscontrano ciirca 391.000 nuove diagnosi annuali, di cui  205.000 per gli uomini e 186.000 per le donne.

Questi sono i numeri riportati nel rapporto “Cancro: i numeri del 2022”, grazie alla sinergia tra l’Associazione italiana di oncologia medica, l’Associazione italiana registri tumorali e Fondazione AIOM (ente per la ricerca sul cancro). In conclusione, si registrano rallentamenti nella prevenzione su tutto il territorio della penisola, con gli screening oncologici in calo e diagnosi ritardate, dalle fasi iniziali della patologia, a quelle più avanzate.

Il futuro che ci aspetta

Cosa ci aspetta nella lotta ai tumori? La scienza è concorde nel ritenere che il cancro diverrà sempre più curabile, ovvero una patologia da lungo-degenza, tendente alla cronicizzazione, con fasi acute sempre meno frequenti. A ciò contribuiranno i farmaci di nuova generazione, unitamente alla terapia immunologica, che punterà ad “istruire” il nostro sistema biologico di difesa, per meglio contrastare la proliferazione delle cellule cancerogene: insomma un futuro cautamente “ottimista”, per affrontare al meglio quella che attualmente è la malattia responsabile di più decessi al mondo, dopo le cardiopatie e gli attacchi ischemici acuti.

Cellule malate – Photo web source

l cancro non sarà più un fantasma ad aleggiare nei nostri incubi, a patto che si adotti uno stile di vita più sano (obolendo fumo, grassi in eccesso, vita sedentaria) e ci si sottoponga a screening oncologici nel tempo, a cadenza regolare: un nemico ancora subdolo, che possiamo battere.