Fiorentina-West Ham non è finita | Altra finale dubbia, la UEFA sta per decidere

Il finale di partita è di quelli che lasciano attoniti, con il fiele in bocca. Ma quello che più ha lasciato il segno sono le insistenti intemperanze dei tifosi inglesi.

Fiorentina

La Fiorentina perde la seconda finale nel giro di pochi giorni: è la seconda squadra, dopo la Roma, ad uscire sconfitta in Europa.

La partita

Serata di gala in quel di Praga, la Fortuna Arena si tira a lucido per la notte più lunga dell’annata viola: nel pomeriggio, foschi presagi, con il fermo di sedici tifosi fiorentini, dopo scontri violenti con polizia ceca e tifoseria avversaria. Ma nulla è, in confronto alla debacle sportiva che di lì a poco investirà la Fiore.

Fischio d’inizio, la Viola parte alta, col solito possesso palla, ma produce poco in termini di finalizzazione, anche meno del solito. Il West Ham rimane in disparte, sembra quasi imbucato per sbaglio al gran ballo della Conference: al quarto d’ora la svolta, fallo di mano di Biraghi in area, decisamente ingenuo il difensore nell’allungare di falangi una palla innocua, o quasi. Dal dischetto il magrebino Benrahma è perfetto: Terracciano decolla a vanvera, palla al lato opposto, 1 a 0 per i Martelli inglesi.

Beffa Viola

Non è finita: la Fiorentina guizza in area, incursione maligna di Bonaventura, piazzato chirurgico sul lato opposto, con Areola che si arrende al pareggio. Esplode come bolgia la curva dei viola: si va avanti, nell’equilibrio totale. Al 35′ del primo tempo, abbiamo l’episodio chiave: Biraghi viene centrato dagli spalti, è un bolide contundente, si apre uno squarcio sulla nuca del difensore; il direttore di gara, Del Cerro Grande, ferma il gioco e referta il tutto.

La partita scorre lutulenta, la palla pure, fino al novantesimo: ecco la beffa, lo sberleffo del destino. Solita difesa a braghe alte, la Viola si fa infilzare centralmente, Bowen schizza via, sfuggendo ad Igor, punta Terracciano e lo batte di misura: niente supplementari, il West Ham vede doppio, la Viola va a casa, livida di rabbia e delusione.

West Ham a rischio

La ferita di Biraghi può costare cara agli Inglesi. L’arbitro non è intervenuto in campo, dato che il difensore fiorentino era in grado di continuare l’incontro, ma l’episodio è finito comunque sui taccuini del direttore di gara e degli ispettori Uefa: regolamento alla mano, il West Ham è responsabile oggettivamente del comportamento della sua tifoseria. Colpire un avversario e ferirlo può determinare l’esito di una partita: i Martelli rischiano il k.o. a tavolino? La commissione Uefa avrà probabilmente il pugno duro, ma non potrà riscrivere la finale, assegnando la vittoria alla Viola: l’incontro è terminato regolarmente, Biraghi (seppur fasciato come una mummia) è  rimasto in campo.

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Biraghi ferito alla testa -Photo web source

Quali le sanzioni sul tavolo allora? Si va da una multa salata, passando per la squalifica internazionale del campo inglese, alla eventualità di giocare a porte chiuse una o più partite della prossima competizione (l’Europa League) nella quale sarà impegnata. Insomma, al di là di una irrisoria punizione per il West Ham, alla Fiore resta solo il fiele da masticare.