La grande attrice ci ha lasciato | Dal doppio premio Oscar a leader politica

Muore ad 87 anni dopo una breve malattia. Ha incantato il pubblico con le sue performance attoriali. E’ lutto nel mondo del cinema.

attrice

Da tempo aveva abbandonato il mondo dello spettacolo per dedicarsi all’altra sua grande passione: la politica.

Addio a Glenda Jackson

E’ morta nella sua casa londinese la senatrice ed attrice di successo Glenda Jackson. I più la ricorderanno per le due interpretazioni che le sono valse due Oscar: come Gudrun nel controverso film del 1969 “Donne in amore” e come Vicki in “Un tocco di classe“. Ma fu anche Elisabetta I nel film “Maria Stuarda, Regina di Scozia“. Dopo un lungo periodo di assenza dalle scene era tornata di recente sia in teatro, con l’impegnativo Re Lear, che al cinema con Secret Love che in tv, con il bel film drammatico e un po’ noir Elisabeth is Missing.

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Una lunga militanza politica

In realtà la Jackson ha vissuto di politica fin da giovanissima. Si iscrisse al Partito Laburista ad appena 16 anni e si è sempre impegnata tantissimo per molte importanti campagne. Nel 1978, ad esempio, prestò il suo volto e il suo impegno sia per la Lega Anti Nazista che per la Oxfam (una associazione di associazioni che, insieme, si impegnano a combattere la povertà). Si occupò molto di diritti civili e anche di povertà infantile insieme all’ UNICEF. Usò le sue personali finanze per costruire ed aprire una casa famiglia.

Poi arriva l’impegno politico ufficiale. Dal 1992 al 2015 è stata in parlamento. Era una senatrice del partito laburista. Dapprima forte sostenitrice di Tony Blair ne divenne poi fiera oppositrice. E anche riguardo all’ingresso prima e alla permanenza poi della Gran Bretagna nell’Unione Europea ebbe opinioni fortemente contrastanti.

Glenda Jackson in una delle ultime uscite pubbliche. Foto Web Source

Negli anni Settanta fu fortemente contraria all’ingresso del suo paese nella Comunità Economica Europea ma nel 2016 si disse fortemente contraria all’uscita dalla UE. Era antiabortista, si definiva di sinistra e, soprattutto, repubblicana. Non era quindi una grande fan della monarchia inglese.