It-alert: Il messaggio che può salvarti la vita

E’ ufficialmente partita la fase sperimentale di It-alert. Ma cos’è e come funziona questo servizio? E soprattutto è davvero utile?

It-alert. Foto presa dal sito internet della Protezione Civile

Parte oggi la sperimentazione di questo nuovo servizio.

It-alert

Da oggi parte la sperimentazione di uno strumento nuovo, almeno in Italia: it-alert. Si tratta di un sistema di allarme pubblico nazionale gestito dalla Protezione Civile e volto ad avvisare la popolazione in casi di straordinaria ed eccezionale gravità. E dunque il sistema invierà messaggi in caso di:

  • Maremoto conseguente a terremoto
  • Rottura di grandi dighe
  • Incidente nucleare o incidenti in stabilimenti che trattano materiali pericolosi
  • Attività vulcaniche pericolose di Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano e Stromboli
  • Eventi climatici estremi

Gli eventi possono essere imminenti o essersi appena verificati.

Come funziona

Si tratta di un messaggio, scritto sia in italiano che in inglese, che arriverà sui cellulari di tutte le persone che si trovano nell’area interessata da una calamità. Nel messaggio verrà indicato il problema E’ un messaggio di testo che sfrutta la tecnologia cell-broadcast: è in pratica un messaggio unidirezionale (cioè che non consente risposta) che non si appoggia alla rete degli SMS nè alle app di messaggistica istantanea. Tale messaggio sfrutta le celle telefoniche agganciando quelle dell’area geografica interessata dalla calamità.

Per questo motivo può arrivare davvero ad un gran numero di persone, l’importante è che il cellulare sia acceso e che abbia un minimo di segnale. Ciò che rende ottimo questo sistema è che funziona anche in caso di rete satura (la prima cosa che si fa quando accade qualcosa è prendere il telefono ed avvertire tutti che si sta bene. Ovviamente se lo si fa in tanti la rete va in saturazione e la naturale conseguenza è che nessuno possa chiamare nessun altro. Ma con il sistema di cell-broadcast questo non accade).

Messaggio it-alert. Foto Web Source

Ciò che rende il sistema un po’ fallace è che, appunto, se il cellulare è spento o non raggiungibile non può ricevere il messaggio e se il cellulare è troppo vecchio o non aggiornato parimenti il messaggio potrebbe non arrivare. Un’altra criticità è il cosiddetto over-shooting e cioè la possibilità che un messaggio d’allarme arrivi anche in zone limitrofe ma non interessate dal problema.

La sperimentazione

Si parte oggi 28 giugno con la sperimentazione in Toscana. Il 30 giugno sarà la volta della Sardegna e il 05 luglio della Sicilia. Ma entro la fine del 2023 la sperimentazione dovrebbe svolgersi in tutte le regioni d’Italia.