Atletica: il Trionfo è tutto made in Italy

Pensiamo sempre al calcio, col dio Pallone ad imperare. Eppure il Belpaese è fucina di talenti anche in altri settori sportivi.

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Italia in trionfo ai giochi Europei di Atletica 2023 – Photo web source

Questo è invero l’anno degli Europei di Atletica in Polonia, chiusi da poco e con un bilancio eccezionale per il nostro Paese.

L’Italia sul tetto d’Europa

E’ l’atletica italiana la grande protagonista dei Giochi Europei del 2023: l’Italia è al comando della classifica per quanto riguarda il conto medaglie, ad un oro in più dalla Spagna, tallonata a sua volta dall’Ucraina.

“Gimbo” Tamberi, l’atleta di punta della spedizione tricolore dopo il forfait di Marcell Jacobs per problemi muscolari, si prende anche l’oro europeo, da capitano trascinando l’Italia alla prima, storica vittoria in 58 anni della rassegna. Un salto perfetto il suo, a 2 metri e 29 e con un ottimo tentativo a 2 metri e 32, con lo stadio di Craocovia a fare il tifo per lui.

L’Italia ha dunque stravinto gli Europei a squadre di atletica leggera, eredi della vecchia Coppa Europa: tre giornate che hanno confermato il buon momento della compagine italiana, che riesce nell’impresa di conquistare ben 7 ori, più 5 argenti e 3 bronzi: un totale pazzasco, ben 14 i podi complessivi, a ulteriore dimostrazione dello stato di salute dell’intero movimento.

Azzurri d’oro, con delusione

Davvero un medagliere tornito, con molti nostri atleti a medaglia, a conquistare l’oro: Samuele Ceccarelli ha vinto i 100 metri, Gianmarco Tamberi (come detto) ha sbaragliato tutti nel salto in alto, Alessandro Sibilio è risultato un martello nei 400 ostacoli; Zane Weir potente nel lancio del peso, con Sara Fantini sua emula nel lancio del martello; da ultimo Tobia Bocchi, podio più alto nel salto triplo. Nel carnet anche l’ oro per la vittoria nella gara a squadre.

La delusione azzurra di giornata è rappresentata invece dalla 4×100 uomini, terzo posto finale divenuto poi in secondo, con la squalifica della Gran Bretagna: il quartetto composto da Filippo Tortu, Samuele Ceccarelli, Lorenzo Patta e Marco Ricci chiude male (in 38″47), con la Germania che soffia il podio e la medaglia:“Volevamo fare meglio e soprattutto mettere un punto alla qualificazione ai Mondiali, che non è arrivata. Non la vedo come una staffetta positiva”, chiosa Filippo Tortu.

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La staffetta 4×100 Italiana – Photo web source

Dominio totale, con riscatto

È stato dunque un vero dominio quello della nostra squadra: la classifica finale parla chiaro,  con 426,5 punti, un distacco notevole dai padroni di casa della Polonia (campioni uscenti), nonchè dalla Germania (387,5 punti), Spagna (352 punti) e Gran Bretagna (341 punti). Il direttore tecnico Antonio La Torre ha finalmente “vendicato” il secondo posto del 2021, quando l’Italia arrivò seconda, a soli 2,5 punti dalla Polonia. Il piatto è servito, ca va sans dire.