Condizionatore d’aria | Ecco quale scegliere e come usarlo

Il condizionatore d’aria, con l’arrivo dell’estate e delle temperature elevate, ritorna un impianto indispensabile per appartamenti ed uffici.

Il ritorno all’accensione degli impianti di climatizzazione, però, sia in una casa privata o un ufficio pubblico, porta con se tanti interrogativi legati al consumo di energia ed altri aspetti.

condizionatore d'aria

Quale scegliere, tenendo presente le nostre esigenze, e come usarlo. Questi interrogativi si rendono necessari, soprattutto, per non avere spiacevoli sorprese sulla bolletta elettrica.

Condizionatore d’aria e consumo elettrico: quale è meglio scegliere

Se, infatti, il condizionatore d’aria ci concede un poco di tregua dal caldo, spesso insopportabile, dell’estate, a farci sudare e non poco potrebbe essere l’arrivo della bolletta energetica alla fine dell’estate. Gli impianti di climatizzazione, infatti, possono far lievitare e di molto il nostro consumo di energia.

Ci sono, quindi, tutta una serie di consigli e di accorgimenti da tener ben presente per quanto riguarda la scelta del condizionatore d’aria ed il suo utilizzo quotidiano. Da questo punto di vista la stessa Enea, l’ente pubblico di ricerca italiano nel settore dell’energia, dell’ambiente e delle nuove tecnologie, ha reso pubbliche alcune accortezze da rispettare per non ricevere spiacevoli sorprese.

Si parte, innanzitutto, dalla scelta. Esistono, infatti, vari tipi di condizionatori. Ci sono gli split system che sono i più comuni e diffusi, i classici climatizzatori. I condizionatori centralizzati invece sono quelli più adatti a case di grandi dimensioni o ad edifici commerciali. Grazie ad una unità esterna molto potente riescono a fornire aria condizionata in diversi punti del nostro appartamento o ufficio.

I condizionatori portatili non richiedono nessuna installazione e possono essere spostati da una stanza all’altra. Questa tipologia, però, porta con se vari limiti sia per quanto riguarda la capacità di raffreddamento dell’aria che è molto più limitata rispetto ai classici climatizzatori, sia perché necessitano di una finestra o una apertura verso l’esterno capace di espellere l’aria calda. Ci sono, poi, le pompe di calore ma questi sono degli impianti più complessi che riguardano pochi settori in particolare.

manutenzione condizionatore

Classe energetica, pulizia e manutenzione aspetti fondamentali

Da tenere d’occhio, nella scelta, c’è ovviamente la classe energetica. Il condizionatore d’aria è, del resto, uno tra gli elettrodomestici che più vanno ad incidere sul nostro consumo di energia e, quindi, di conseguenza sui costi della nostra bolletta elettrica. Da preferire sono sempre i modelli con una classe energetica superiore alla A. Questi modelli consentiranno una minore emissione di CO2 in atmosfera e consumeranno molto meno.

Tra un modello di classe A+++ ed uno di classe B, infatti, ci sarà un consumo di elettricità pari al 40% in meno. Tra gli altri aspetti da valutare durante l’acquisto, c’è poi, la tecnologia inverter. E’ proprio Enea a fare questa raccomandazione. Un condizionatore con sistema di controllo inverter avrà, infatti, prestazioni ottimizzate in qualsiasi condizione di utilizzo. Le potenze erogate, sia quella frigorifera che termica, verranno adeguate alla effettiva necessità.

Altro aspetto fondamentale, per godersi il fresco senza esagerare sui consumi, è la corretta manutenzione dell’impianto. I condizionatori d’aria necessitano, infatti, di pulizia e manutenzione. Nei filtri d’aria, infatti, possono annidarsi muffe e batteri dannosi per la salute umana. In questi posti può, addirittura, annidarsi la legionella un batterio spesso mortale.

Per quanto riguarda, poi, l’acquisto e l’installazione dei condizionatori esistono ancora dei bonus ai quali puoi attingere, per mitigare la spesa, ti lasciamo qui il link del nostro articolo a riguardo: Bonus condizionatori e finestre.