Samp, Fondi Covid e Plusvalenze: c’è bufera sotto la Lanterna

Ennesima tegola per la Sampdoria. La Guardia di Finanza è entrata nella sede sociale per effettuare perquisizioni.

E’ un periodo decisamente “storto” per la Samp e per il suo ex patron Ferrero: i militari delle Fiamme Gialle hanno rigirato come un calzino bucato la sede di via Corte Lambruschini, a Genova.

Plusvalenze e fatture gonfiate

L’ipotesi della Procura della Lanterna è relativa al filone delle plusvalenze fittizie, con un giro di denaro riferibile ad operazioni illecite effettuate nel mercato del 2019: un fiume di quattrini iscritto a bilancio attraverso scambi di calciatori con valutazioni artatemente sopravvalutate, sulla via Genova-Torino. Sarebbe difatti coinvolta anche la Juventus, con i calciatori Audero, Gerbi, Francofonte, Stoppa (da Torino a Genova) e  Peeters, Mulé e Vrioni (da a Genova-Torino) scambiati come figurine della Panini.

Operazioni fittizie che avrebbero generato fatturazioni fasulle, e dunque risparmi non dovuti sul versamento dell’i.v.a.: la Procura ha iscritto nel registro degli indagati Massimo Ferrero, il Dr. Romei, vicepresidente del club blucerchiato e Alberto Bosco, responsabile delle operazioni finanziarie, attualmente membro del C.d.A della Sampdoria (società attualmente sotto il controllo del tandem Andrea Radrizzani e Matteo Manfredi).

Filone bianconero

Il filone dell’indagine si dipana da Torino, con la Procura piemontese che ha trasmesso a Genova gli atti sulla Juventus; ma c’è di più: un secondo e un terzo filone di indagini sono stati aperti, sempre a Genova, partendo dalle carte inviate dalla Procura di Paola, in Calabria, distretto dove si sta celebrando il processo a Ferrero (più altri imputati) per reati societari e fiscali, legati al fallimento fittizio di ben 4 società del gruppo de “Er Viperetta“. Dalla Calabria infatti ipotizzano il reato di falso in bilancio legata all’impiego illecito dei fondi concessi alla Sampdoria, all’epoca della pandemia Covid,  con una possibile truffa aggravata ai danni dello Stato.

Vi sarebbe poi stato un impiego a distrazione di fondi erogati dal Credito Sportivo per il finanziamento dei lavori per un nuovo centro blucerchiato a Bogliasco, che Massimo Ferrero avrebbe indi dirottato verso sue società. Ad aggravare ulteriormente la situazione, gli inquirenti calabresi hanno appena depositato l’avviso di conclusione indagini su Ferrero ed altri undici indagati per bancarotta: la combriccola avrebbe dirottato quasi due milioni di euro a favore dell’istituto Credito Italiano, danneggiando in maniera irreversibile gli altri creditori delle aziende dell’ex produttore cinematografico.

Samp
La curva dei tifosi della Samp – Photo web source

Samp vittima sacrificale

Ove le vicende processuali di Ferrero determinassero una condanna ai suoi danni, la “povera” Samp potrebbe rivalersi come soggetto leso sugli ex amministratori, ottenendo un cospicuo risarcimento dei danni. Rimane beninteso il “dramma” sportivo: oltre alla retrocessione in serie cadetta, per gli illeciti societari i blucerchiati potrebbero esser condannati a versare una ingente multa. Inoltre, il tribunale sportivo federale ha sanzionato la società con la penalizzazione di 2 punti in classifica nel nuovo campionato, a causa dei mancati versamenti Irpef e dei contributi previdenziali, potendo anche deferire il club per il ritardo con il quale aveva versato gli stipendi ai suoi tesserati nell’ultimo trimestre. Insomma, un bel pesto alla genovese, non c’è che dire.