Le risposte del Test a soli 20 euro | Ecco cosa è successo a Medicina

A tutti può sembrare uno scoglio insormontabile a quello che è il proprio sogno di diventare medico. C’è chi invece, però, l’ha trasformato a suo favore con l’inganno.

Per superare il test di ammissione alle facoltà di medicina bastavano 20 euro e potevi tranquillamente copiare le risposte da vari gruppi Telegram. Ecco quello che è stato scoperto.

Conoscere le risposte del test con soli 20 euro | Ecco cosa è successo a Medicina
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Uno studio legale ha presentato un esposto e c’è il rischio, ora, che il test stesso possa venire annullato. Vediamo insieme.

Test falsato a Medicina

Un test che rischia di essere annullato a tutti per l’ignoranza di pochi che non si sono messi lì a studiare come avrebbero dovuto. Ed è stato un esposto di uno studio legale a far venire fuori l’imbroglio creato ad arte. 20 euro per superare l’esame di ammissione alle facoltà di Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria: questo sarebbe bastato, insieme ad una chat su Telegram.

A presentare un esposto al Tar è stato lo studio legale “Leone Fell & C”. Secondo gli avvocati, infatti, sarebbe mancato un controllo da parte del Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso che ha sviluppato il test d’ammissione. Gli avvocati in questione affermano che ci sono stati espedienti di “moltissimi candidati di diverse scuole di preparazione ai test di ammissione hanno escogitato per divulgare i quesiti”.

Così facendo, stando sempre a quanto dichiarato dagli avvocati, la graduatoria dei vincitori al test sarebbe quindi falsata, proprio per la presenza di persone che hanno pagato per accedere alle risposte del test stesso. La graduatoria è stata pubblicata ieri sulla base del fatto, quest’anno ci sono state due sessioni, una ad aprile e l’altra a luglio.

Conoscere le risposte del test con soli 20 euro | Ecco cosa è successo a Medicina
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Ecco come si potevano conoscere le risposte alle domande

Nell’esame, le domande hanno una sorta di equalizzatore, ovvero hanno un peso specifico che viene attribuito in base a quanti candidati hanno risposto correttamente. “Sono nate chat, gruppi su Telegram, gruppi delle scuole di preparazione che invitavano ragazzi usciti dall’esame a postare domande appena ricevute. le domande sottoposte a migliaia di persone che sono state esaminate ad aprile sono state inserite in una banca dati. Quindi condivise, vendute e rese disponibili per luglio” – ha spiegato uno degli avvocati.

Gli avvocati affermano, anche, che “molte scuole di preparazione ai test di ammissione hanno beneficiato di un gran numero di iscritti. Hanno accumulato dai propri membri una vasta quantità di quesiti e hanno persino organizzato apposite lezioni mirate alla spiegazione delle domande già note”.

Ora si attende la decisione del Tar anche in base all’ipotesi dell’annullamento del test stesso.