Covid e scuola, il pericolo è passato? Il punto nelle parole degli esperti

Sembrava essere una questione accantonata ma, con l’arrivo dell’autunno, il Covid torna di nuovo in carreggiata.

La preoccupazione arriva, questa volta, a partire dalle scuole e da quelli che vengono definiti pazienti fragili. Ci sono nuove norme e regole per loro?

Un binomio che sembrava esser superato | Covid e scuola ancora insieme
photo: freepik

Se da un lato, stanno iniziando ad arrivare i vaccini aggiornati, dall’altro lato il Ministero della Salute inizia a studiare nuove mosse.

Covid e scuola: le novità

Non c’è da creare allarmismi perché è presto per poter affermare, specialmente per il mondo della scuola, un ritorno di mascherine, didattica a distanza e di tutte le norme che abbiamo imparato a conoscere in questi due anni appena trascorsi. Ma non bisogna mai abbassare la guardia perché, ce l’hanno detto ormai, con il Covid dobbiamo imparare a conviverci.

I vaccini vengono continuamente aggiornati, in base anche alle nuove varianti e sottovarianti del Covid che vengono scoperte e che si vanno ad aggiungere alle altre. La gratuità dello stesso è sempre garantita a tutti i cittadini che vogliono sottoporsi al richiamo e non solo. Nell’ultima circolare del Ministero della salute, infatti, sono indicate anche le categorie che dovrebbero farlo di diritto, quali pazienti fragili, over 60, operatori sanitari e donne in gravidanza.

L’Ema ha raccomandato, anche, l’autorizzazione dell’evoluzione del vaccino “Spikevax” di Moderna per fronteggiare la nuova variante di Omicron XBB.1.5. La stessa agenzia europea ha precisato anche che il nuovo vaccino potrà essere utilizzato per prevenire gli effetti dell’infezione da Covid19 negli adulti e, anche, nei bambini di età superiore ai 6 anni.

Un binomio che sembrava esser superato | Covid e scuola ancora insieme
Il Ministro della salute, Schillaci – photo web source

Le parole degli esperti

In costante monitoraggio è l’evoluzione dell’epidemia, con particolare attenzione per quel che riguarda le scuole. “Adotteremo tutte le misure che gli esperti giudicheranno utili a contenere il contagio a tutela in particolare di studenti e personale fragile – ha spiegato il Ministro dell’Istruzione, Valditara, specificando, però, che è ancora presto per parlare di ritorno di mascherine e DAD.

Siamo molto tranquilli, stiamo lavorando con il ministero dell’Istruzione per tranquillizzare tutti. C’è stato un allarmismo forse esagerato su questo argomento” – sono invece le parole del Ministro della Salute, Schillaci. Da parte di tutti, l’obiettivo è arrivare ad evitare, proprio per le scuole e per tutti i ragazzi, quanto più possibile il ritorno alla DAD quanto anche la chiusura delle scuole stesse.

Va evitato di fare bollettini terrorizzanti sui contagi Covid, così come per l’obbligo delle mascherine, cerchiamo di evitare di tornare ai momenti brutti. Di errori di comunicazione sul covid se ne sono fatti tanti, nella scuola è dove ne hanno commessi di più. Ho sentito qualcuno parlare di reintrodurre le misure di distanziamento, evitiamolo” – ha commentato, invece, Matteo Bassetti, infettivologo.

Una situazione che va costantemente monitorata, senza mai abbassare la guardia.