Bar e ristoranti: il bagno senza consumazione si paga? Esiste la legge ed è molto chiara. Pazzesco

Bar e ristoranti, ossia locali pubblici, sono obbligati per legge ad avere un bagno a norma e funzionante. Almeno una volta in mancanza di bagni pubblici ci sarà capitato di usufruirne.

La normativa, però, parla chiaro, bisogna quindi prestare molta attenzione. L’utilizzo dei bagni di bar e ristoranti, infatti, è regolamentato dalla legge.

Bagni bar e ristoranti

Attenzione, però, non solo la legge regolamenta l’accesso ai bagni ma c’è, addirittura, un articolo della Costituzione, il 41 nella fattispecie, con cui poter entrare in contrasto.

Bar e ristoranti: la legge regolamenta l’utilizzo del bagno

Bar e ristoranti, come dicevamo prima, sono obbligati per legge ad avere dei bagni a norma e funzionanti. Almeno una volta nella vita ci sarà capitato, infatti, in assenza di bagni pubblici, di pensare di recarci in uno di questi esercizi pubblici per poter usufruire della toilet.

Il buon senso e, in qualche modo, il quasi sentirsi in imbarazzo davanti alla richiesta di recarci al bagno, portano chiunque ad ordinare anche solo un caffè prima della richiesta di utilizzare la toilet al titolare del locale. La domanda, però, che tutti si fanno è se sia possibile utilizzare il bagno dei locali pubblici senza consumazione.

In pratica senza essere cliente di bar e ristoranti, senza consumare quindi senza pagare nulla in quell’esercizio commerciale, è possibile o meno recarsi alla toilet o chiedere di farlo? 

Ebbene l’accesso ai bagni dei locali pubblici come bar e ristoranti è regolamentato dalla legge. Per togliersi ogni dubbio e perplessità e, soprattutto, per non incappare in spiacevoli sorprese è il caso di informarsi a riguardo. Se è vero che per i locali commerciali, pubblici, c’è l’obbligo di avere bagni a norma e funzionanti, questo non significa che siano dei bagni pubblici.

Fila bagno pubblico
donne in fila per il bagno pubblico

Presta attenzione prima di chiedere di utilizzare il bagno

L’utilizzo della toilet, infatti, in uno di questi esercizi commerciali, in particolar modo a chi non è cliente e non sta consumando, non è a descrizione del titolare come, forse, erroneamente siamo portati a pensare. La legge, da questo punto di vista, è chiara. Il bagno può essere utilizzato solo da chi in quel momento sta pagando una consumazione nel locale quindi è cliente.

Non è concesso, quindi, entrare in un bar o in un altro locale pubblico, senza acquistare nulla e chiedere di utilizzare i servizi igienici. C’è anche una sentenza del TAR Toscana a tal proposito. Con la sentenza n. 691 del 18/02/2010 emessa contro una delibera del Consiglio Comunale di Firenze che imponeva ai locali pubblici di garantire l’uso gratuito dei bagni.

Cosa che come abbiamo già detto in precedenza non è ammissibile. Il Tar, in quello specifico caso, evidenziava la gravosità economica di tale impegno. Proprio in virtù di quella “imposizione” da parte del Comune nei confronti degli esercizi commerciali, il Tar evidenzia come questa vada a contrastare con l’articolo 41 della Costituzione italiana, quello insomma inerente alla limitazione della libertà di iniziativa economica.

Resta dunque il buon senso ed il pudore di acquistare qualcosa all’interno dell’esercizio commerciale prima di chiedere di utilizzare i bagni.