Istanza d’Arengo: istituzione fondamentale dei sammarinese | Ecco come funziona

Domenica 8 ottobre sarà la giornata della presentazione delle Istanze d’Arengo. Queste, infatti, vengono presentate la domenica successiva all’elezione dei Capitani Reggenti.

Si tratta di uno dei tre strumenti di democrazia diretta del Titano che, però, spesso racchiudono sorprese davvero stravaganti. Nel corso degli anni ce ne sono state di assurde.

Istanze d'Arengo
Cittadini in fila per la consegna delle Istanze d’Arengo

Per presentare una Istanza d’Arengo basta anche un solo cittadino firmatario, si presenta su carta semplice senza costi, questo fa si che la fantasia spesso la faccia da padrone.

Democrazia diretta ma quanta fatica per i Reggenti

Le Istanze d’Arengo sono uno dei tre strumenti di democrazia diretta del Titano, consentono ai cittadini di presentare richieste di pubblico interesse. Entro la prima domenica dopo il 1° ottobre e dopo il 1° aprile. Periodi nei quali si eleggono i nuovi Capitani Reggenti della Repubblica del Titano.

Per la presentazione di una Istanza d’Arengo basta anche, semplicemente, un solo cittadino a firmarla e presentarla, ovviamente un cittadino sammarinese. Questa va presentata su carta semplice (ci sono dei fac-simile ai quali i cittadini possono ricorrere). La semplicità di questo strumento di democrazia diretta ne fa la sua forza, sono tante ogni semestre quelle presentate. Solitamente con cognizione di causa riguardano temi veramente collettivi e che hanno, oggettivamente, una certa rilevanza. Capita, però, qua e la che vengano presentate delle Istanze davvero originali e curiose.

La reggenza, naturalmente, ha un mese di tempo per stabilire l’ammissibilità o meno di queste richieste. In caso di ammissione queste verranno poi discusse dinanzi al Consiglio Grande e Generale entro un semestre dalla presentazione. Questo meccanismo fa si che, ad essere accolte, siano veramente le proposte degne di nota e che abbiano una rilevanza collettiva e sociale.

Come dimenticare, ad esempio, l’Istanza d’Arengo che voleva legalizzare la prostituzione in terra sammarinese.  Nel testo veniva specificato come riconoscere e legalizzare, con tanto di progetto di legge, centri di cultura sessuale, diversità di genere, diritti civili. Spingendosi, però, all’interno di questa richiesta fino alla legalizzazione della prostituzione da parte di ambo i sessi. Si chiede anche l’istituzione di corsi e seminari individuali e di coppia per imparare ed approfondire le pratiche tantriche.

Spesso fantasiose e stravaganti excursus sulle Istanze d’Arengo

Negli anni c’è chi, come il Presidente dell’associazione micologica, chiedeva il divieto di gettare a terra le gomme da masticare.

La colazione si sa è uno dei pasti, forse il pasto, più importante della giornata. Non poteva, quindi, di certo mancare nel corso degli anni una Istanza d’Arengo in tale direzione. I cittadini che hanno presentato la richiesta, però, più che dell’importanza della colazione erano preoccupati di trovare il parcheggio per poterla fare.

etilometro

Diversi cittadini, infatti, chiedevano di poter parcheggiare, anche per pochi minuti, sul lato destro dello stradone, come avveniva in passato, per consumare cappuccino e brioche al bar.

Con l’Istanza d’Arengo n.15 02-04-2023, invece, si richiedeva l’introduzione di una normativa che regolamenti l’uso ed il possesso di cannabis a scopo ricreativo.

Sono tantissime, però, nel corso degli anni le istanze presentate con cognizione di causa per affrontare temi molto seri. L’attenzione verso le disabilità, l’attenzione e la sensibilità nei confronti dei processi climatici con l’attuazione di politiche tese a contrastarne i mutamenti. Una legge che disciplini e consenta la morte medicalmente assistita, tema sicuramente scottante che, però, ha comunque una sua valenza sociale.

Domenica 8 ottobre 2023 sarà il giorno della presentazione delle nuove Istanze d’Arengo per questo semestre. Alcune in circolazione sono note, infatti, sono state già raccolte le firme. Quest’anno quella che ci sembra spiccare particolarmente per originalità e stravaganza è quella presentata dal vice presidente dell’associazione “Noi ci Siamo con San Marino”.

Con questa istanza si chiede l’installazione di un etilometro, all’ingresso della sala del Consiglio Grande Generale, per garantire la sobrietà e la non alterazione intellettuale dei Consiglieri nonché l’adeguata condizione psicofisica doverosa e necessaria.