La Lega Calcio si spacca sui diritti TV | Ecco com’è finita con Dazn e Sky

Ci siamo, è fatta per i diritti del calcio in tv. Dazn e Sky vincono il loro braccio di ferro, La Lega, con 17 voti favorevoli accetta l’offerta.

Il calcio in Tv fino al 2029, quindi, resta su Dazn e Sky. All’assemblea di Lega della serie A, infatti, sono stati ben 17 i voti favorevoli a questa soluzione.

Dazn e Sky

Si tratta comunque di una offerta al ribasso da parte delle due emittenti accettata, però, a margine dell’assemblea di Lega dai club di serie A con 17 voti favorevoli sui 20 disponibili.

Dazn e Sky calano un asso da un miliardo e portano a casa la partita

Una larghissima maggioranza, quindi, quella incassata dalle due emittenti televisive Dazn e Sky che riescono conuna offerta straordinaria, seppur a ribasso, a confermarsi per i prossimi anni. Il calcio in tv, infatti, sarà appannaggio di questi due colossi fino al 2029.

L’offerta di 900 milioni di euro a stagione, partirà proprio dalla prossima quella 2024-25 e si protrarrà fino alla stagione 2028-29 compresa. Dei 900 milioni sul tavolo, ripetiamo per ogni stagione calcistica della serie A, ben 700 milioni saranno ricavati dalla piattaforma OTT (Dazn) mentre i restanti 200 milioni arriveranno dala pay-tv di Comcast (Sky).

Offerta a ribasso, in quanto, negli anni scorsi si trattava di ben 927,5 milioni di euro a stagione per gli anni che sono andati dal 2021 al 2024. Squadra che vince non si cambia però, almeno questo sembrerebbe essere stato lo spirito che ha portato, i club di serie A, ad accettare questa offerta riveduta e corretta.

Serie A Tim

Hanno preferito proseguire, quindi, con l’attuale struttura in campo i Presidenti delle squadre di Lega di serie A. I venti club presenti all’assemblea hanno deliberato questa scelta con 17 voti favorevoli (sarebbero bastati solo 14 per decidere) e 3 contrari.

Dazn trasmetterà, così, dieci partite di serie A di cui tre in co-esclusiva. C’è da dire che sul piatto della bilancia, non solo il rilancio di 900 milioni a stagione, ha pesato anche una quota di “revenue sharing”. Con quest’ultima che in linea teorica dovrebbe aumentare comunque, a conti fatti, gli incassi dei club .

Amarezza e polemica tra i dissidenti

Non ce l’ha fatta, quindi, Mediaset che fino alla fine ha provato a non mollare non riuscendosi, però, a rilanciare o rivedere al rialzo la sua proposta iniziale di 700 milioni di euro a stagione. A votare contro la proposta delle due emittenti televisive ci sarebbero stati solo Cagliari, Salernitana e Napoli.

Per De Laurentiis, patron del Napoli fresco del titolo tricolore, infatti, è “una sconfitta del calcio italiano, con questa offerta il calcio morirà”. Resta invariato così lo schema del campionato di serie A con Dazn che trasmetterà le 10 partite in esclusiva di cui, però, 3 in co-esclusiva tra i due broadcaster.

L’ipotesi del canale ufficiale della Lega di serie A, rimane, a questo punto, solo una ipotesi, venuta a cadere dinanzi alle offerte dei due colossi. L’idea di un canale che avrebbe potuto vendere direttamente agli utenti la visione delle partite con l’ausilio di alcuni fondi di investimento è del tutto svanita dal tavolo.

Garantiti, dunque, 4.5 miliardi di euro in cinque anni (dal 2024-25 e fino al 2028-29) per le casse dei club della maggiore serie italiana. Con la possibilità, ulteriore, di un altro miliardo di euro legato alla questione delle “revenue sharing” ossia in base al numero di abbonati e di sharing ottenuti dalle due emittenti televisive.

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