Futuro ed A.I. | Ecco qual è la vera minaccia agli equilibri del mondo

Una minaccia per il futuro. L’ennesima creata dal genere umano: l’intelligenza artificiale, la tanto decantata A.I. 

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Artificial Intelligence – Photo web source

In Inghilterra si sono riunite le maggiori società Big Tech, nonchè il gotha del settore, da Elon Musk a Mark Zuckerberg,  da Google a Microsoft.

Pericolo “Terminator”

“Può sfuggire al controllo degli umani”, dice il patron di Tesla e X: dunque serve di sicuro un arbitro che possa regolare questo nuovo, rivoluzionario, (forse inquietante) fenomeno.  A Bletchley Park, è il momento del primo vertice mondiale sull’intelligenza artificiale: un summit che ha posto la prima pietra onde costruire l’impalcatura atta a regolare gli sviluppi futuri dell’A.I.. Un incontro fortemente voluto dal Premier britannico Rishi Sunak, su sollecitazione del Presidente U.S.A., Joe Biden.

Vengono dunque fissati i punti programmatici della “Dichiarazione di Bletchley Park”, il  primo comunicato (congiunto) di 28 Paesi: U.S.A., Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia, Arabia Saudita, Turchia e persino la Cina. Un “evento storico”, come lo definisce Sunak, seppur per ora si sono registrate soltanto buone intenzioni: i dichiaranti promettono di unire forze e progetti (in futuro) per fronteggiare i rischi “potenzialmente catastrofici” dell’intelligenza artificiale.

Cina presente

Anche la Cina marca la sua presenza al summit, dunque: già questa è una notizia. Ma non tutti volevano Pechino al tavolo, la sedia del Dragone è stata aggiunta solo all’ultimo, ostacolata pesantemente: eppure (a parole) la Cina sprigiona ottimismo e collaborazione. “Serve consenso e cooperazione tra noi”, fanno sapere i cinesi. Ma qual è il pericolo maggiore connesso all’A.I.?

In verità ve ne sono molti, basti pensare a “Frontier AI”, ossia la più avanzata ChatGpt mai prodotta, capace di auto-formarsi, e che può sfuggire al controllo umano o finire nelle mani di terroristi e cyber-criminali. I prossimi anni saranno decisivi, per avviare un minimo controllo sullo sviluppo di questa nuova “sconvolgente” invenzione umana.

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Terminator, l’evoluzione diabolica dell’A.I. . Photo web source

Stati concordi

I leader internazionali hanno comunque alcune idee in merito: la convergenza sull’A.I. interessa lo sviluppo di un’ “etica degli algoritmi” che possa promuovere principi comuni per inserire “paletti” al libero sviluppo di sofware elaboratissimi, che potenzialmente potrebbero sconvolgere gli equilibri del mondo così come lo conosciamo. Anche l’Italia avrà un ruolo preciso: la Premier Meloni porterà avanti una campagna per frenare possibili scenari catastrofici, imponendo regole ferree sul trattamento e la rielaborazione dei dati personali.

L’obiettivo è ambizioso, vero, ma le risorse sono ancora poche, almeno sul piano interno: per ora sono soltanto cinque i milioni messi sul tavolo dal governo Italiano; si attende invero l’approvazione (in ambito europeo) del nuovo Regolamento sull’Artificial Intelligence. Prometeo ha acceso la fiamma, vedremo dove e come, divamperà l’incendio.