Arrivano le Clementine, tu come le mangi? Ecco un piccolo segreto sul loro utilizzo. Squisito

Tutto ciò che devi sapere sulla clementina, il frutto più amato dai bambini e dai pigroni! Sapevi che si può anche usare in alcune ricette?

Clementine. Foto Web Source

Dalle origini orientali alle ricette tutte italiane che si possono preparare, scopriamo insieme la clementina!

Dalla Cina con furore

Ammettiamolo! Il frutto più amato dell’inverno è uno solo: la clementina! Piccola, dolce, succosa ma, soprattutto, senza neanche un seme! La clementina è un agrume che viene dall’oriente (probabilmente è nata in Cina) ed è un ibrido giacché nasce dall’unione tra il mandarino e l’arancio amaro. Tra l’altro spesso e volentieri è anche confusa col mandarino. Ma basta osservare i due frutti per rendersi conto che sono molto diversi tra loro (sebbene, come abbiamo appena scritto, la clementina derivi proprio dal mandarino). Per prima cosa, in genere, la clementina ha la buccia di un bell’arancione brillante che in alcune varietà vira quasi nel rosso, mentre il mandarino ha una scorza meno brillante e tendente quasi al giallo.

Clementina sbucciata. Foto Web Source

Ma dove anche non arrivasse lo sguardo ci arriva l’olfatto. Il mandarino ha un odore inconfondibile mentre la clementina odora di arancia particolarmente dolce. E se anche l’olfatto non aiutasse allora si passa all’assaggio: la clementina è molto dolce, il mandarino è amarognolo.

Clementine come banane

Ma ti sei mai chiesto perché le clementine siano prive di semi? Quello delle clementine è un caso raro e che, probabilmente, trae origine da una degenerazione del sistema riproduttivo vegetale: la partenocarpia. In pratica un albero o una pianta riescono a produrre frutti senza impollinazione. E’ proprio per questo che i frutti sono senza semi. Per ottenere questa condizione la pianta deve possedere un ormone, che si chiama gibberellina. Ebbene sappi che questa loro caratteristica le accomuna le clementine alle banane. Già, anche quelle non hanno semi!

Usi in cucina

Posto che il meglio di se le clementine lo danno quando vengono mangiate al naturale, ci sono però alcune preparazioni nelle quali le possiamo usare. Ricorda di non buttare la buccia, puoi usarla per creare profumatori per ambienti ecofriendly.

Marmellata

Si prepara semplicemente con

  • Clementine (due chili per 7 vasetti)
  • zucchero (1 chilo e mezzo per 7 vasetti)
  • acqua (500 ml per 7 vasetti + l’acqua che ti servirà per far bollire le bucce)

Lava ed asciuga alla perfezione le clementine. Poi sbucciale, metti da parte alcune delle bucce e tagliale a striscioline e togli ogni filamento bianco dagli spicchi di clementina. Fatto questo metti a bollire le bucce per 10 minuti. Scolale e mettile in un’altra pentola di acqua bollente.

Esempio di marmellata. Foto Web Source

Fatto questo in una padella molto capiente inserisci il mezzo litro d’acqua e, piano piano, lo zucchero. Mescola fin quando il liquido non torna trasparente. Poi aggiungi le bucce (scolate) e le clementine tagliate a pezzetti. Fai cuocere per almeno un’ora mescolando ogni tanto. Dovrai ottenere una consistenza gelatinosa. Appena raggiunto questo livello di consistenza versa la marmellata nei vasetti sterilizzati, una notte a testa in giù ed ecco pronta la tua marmellata di clementine!

Insalata

Puoi preparare anche una insalata un po’ diversa dal solito con le clementine. Usa della lattuga romana, delle scaglie di parmigiano, delle noci e dei pezzetti di clementina. Condisci a tuo gusto. Provala!