Morto il veterano della Luna | Ecco chi era il leggendario Frank Borman

Morto alla veneranda età di 95 anni Frank Borman, l’astronauta statunitense alla guida della prima storica missione “Apollo 8” della NASA.

Frank Borman
Frank Borman – Photo web source

La missione “Apollo 8” fu la prima a raggiungere la Luna: Borman è stato uno dei pionieri dell’esplorazione spaziale; dopo la carriera militare come pilota dell’aeronautica, partecipò ai programmi spaziali dell’Agenzia americana, dal 1962 al 1970.

Il pioniere

“Oggi ricordiamo uno dei migliori”. Lo scrive la N.A.S.A., l’ente aerospaziale americano, sul suo sito ufficiale, annunciandone la scomparsa: il pilota era nato il 14 marzo 1928, nell’Indiana, e fu selezionato come astronauta dalla NASA nel cosiddetto “secondo gruppo”, anche conosciuto come Next Nine. Nel 1966 fu suo il record di resistenza nel  volo spaziale: ben 14 giorni consecutivi in orbita, come comandante della Gemini 7: nel ’68 poi la consacrazione, con il comando della missione Apollo 8, nota per la fotografia “Earthrise” (la Terra che si innalza sopra l’orizzonte lunare).

Il primo viaggio in aereo di Borman risale all’età di cinque anni: era un predestinato, pronto a spiccare il volo nella Storia; imparò a volare all’età di 15 anni, prendendo lezioni da una donna, Bobbie Kroll, una rarità a quei tempi. Nel ’57, conseguito un Master of Science al Caltech Institute, divenne assistente professore di termodinamica e meccanica dei fluidi all’accademia di West Point.

Il ricordo

“Frank conosceva il potere che l’esplorazione ha nell’unire l’umanità, quando disse:  ‘L’esplorazione è davvero l’essenza dello spirito umano’”. Quasi commosso l’amministratore della NASA, Bill Nelson, nel ricordare Borman: di certo l’esperienza del “vecchio” Frank era bagaglio non comune; la sua passione per il volo si è rivelata essenziale, nei ruoli di pilota da caccia, pilota operativo, collaudatore e professore. La sua eccezionale esperienza e competenza lo hanno portato ad essere uno degli uomini di punta della NASA.

La tragedia dell’Apollo 1, nel gennaio 1967, però mise a rischio i piani della futura conquista della Luna, portando alcuni membri del Congresso, guidati dal senatore Mondale, a fare pressioni per cancellare il programma spaziale.

Il politico

Borman non si arrese, anzi; fu tra le colonne che portarono avanti la battaglia politica contro l’eventuale chiusura del Programma, sia in Congresso che in Parlamento: salvò così il lavoro a circa 600.000 persone, al di là del prestigio nazionale per la gara spaziale coi russi. La sua candidatura per Apollo 9 divenne realtà a fine 1967: i russi correvano veloci, attrezzando navicelle con animali in orbita lunare e giganteschi razzi a torreggiare in quel di Bajkonur.

Frank Borman nello spazio – Photo web source

Necessario allora correre di più, anticipando il viaggio lunare, da Apollo 9 ad Apollo 8: Frank accettò di anticipare il volo, e il 21 dicembre 1968 l’ Apollo 8 partì da Cape Kennedy. Il resto, come si dice sovente, è Storia.

 

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