Demenza e Pop Corn | Una possibile svolta inattesa nella lotta alla malattia

La ricerca per combattere malattie degenerative sta andando avanti e, alcuni suoi aspetti, possono sembrare, per certi versi, anche bizzarri.

Uno degli studi più recenti ha fatto osservare che i pop corn possono aiutare, anche se in minima parte, a ridurre proprio il rischio di demenza.

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Ti sembra impossibile? Allora prosegui la lettura dell’articolo per capire il perché.

Una ricerca “molto particolare”

Un nuovo studio, portato avanti da ricercatori americani, sembra essere di pura fantascienza, ma in realtà non è così. È possibile che i pop corn aiutino a ridurre il rischio di demenza? A quanto pare sì e vi spieghiamo il perché.

Mangiare un pacchetto di popcorn al giorno potrebbe ridurre il rischio di soffrire di demenza: a dirlo sono i ricercatori della “Rush University” di Chicago. Gli scienziati hanno monitorato, per ben sei anni 3300 persone, testando anche le loro capacità cognitive. Hanno scoperto che le persone che mangiavano cereali integrali, come popcorn leggermente salati, quinoa o altri, quotidianamente avevano una riduzione minore dei punteggi cognitivi rispetto a coloro che mangiavano a malapena questi alimenti.

Uno studio osservato e fatto, però, solo nei partecipanti di colore, che erano il 60% di coloro che partecipavano alla ricerca. È possibile che non abbiano riscontrato lo stesso effetto i partecipanti bianchi perché erano troppo pochi nello studio o perché avevano molte meno probabilità di mangiare cereali integrali rispetto ai loro coetanei. Cos’hanno, quindi, i cereali integrali da aiutare in questo tipo di studio?

Essi sono ricchi di fibre, e questo rallenta l’assorbimento degli zuccheri nel sangue. In questo modo si evitano picchi di zucchero che potrebbero causare placche nelle arterie e infiammazioni che aumentano il rischio di demenza.

Demenza: i pop corn possono aiutarci? Uno studio ci spiega come
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I pop corn aiutano la nostra mente?

Le persone che hanno partecipato a questo studio così complesso e durato, come dicevamo, anni, sono state intervistate ogni tre anni sulla frequenza del consumo di cereali integrali. A loro è stato chiesto loro di completare test cognitivi e di memoria, che comprendevano compiti come richiamare un elenco di parole, ricordare numeri e rimetterli nell’ordine corretto.

Da qui, i partecipanti sono stati divisi in cinque gruppi in base alla quantità di cereali integrali consumati e i loro punteggi cognitivi sono stati confrontati. I gruppi erano suddivisi partendo da coloro che consumavano meno di mezza porzione o mezzo grammo di cereali integrali al giorno sino ad arrivare a chi ne consumavano tre porzioni o più.

Da analisi di studio fatte si è arrivati alla scoperta che coloro che mangiavano tre o più cereali integrali al giorno avevano un tasso di declino cognitivo, segno distintivo precoce della demenza, più lento rispetto a coloro che ne mangiavano di meno.

I ricercatori non sono certi del motivo per cui il consumo di cereali integrali riduca il rischio di demenza, ma ritengono che ciò potrebbe essere legato al fatto che aiuta a regolare lo zucchero nel sangue o a promuovere un intestino sano.