Expo 2030 vince Riad con 119 voti, Roma è fuori ed ultima

Una vittoria schiacciante, quella per l’Expo 2030, da parte di Riad. La capitale saudita vince al primo turno con 119 voti contro Roma e Busan.

Le strategie italiane e tutti gli sforzi sono andati in fumo al momento del voto. L’Arabia Saudita ospiterà l’esposizione universale del 2030. Roma è battuta come anche Busan.

Expo 2030 a Riad

Una sconfitta amara per Roma che, con soli 17 voti, si classifica ultima quando ancora ieri prima del voto si confidava nel ballottaggio per poi andarsela a giocare.

Si terrà a Riad in Arabia Saudita Expo 2030

Non c’è stata partita per l’Expo 2030, in particolar modo non c’è stata per Roma. Al Palais des Congres i delegati del Bureau International des Expositions (BIE), hanno sentenziato in maniera decisa. Su 182 delegati hanno votato in 165 e ben 119 voti sono andati a Riad, la capitale dell’Arabia Saudita, 29 voti per Busan della Corea del Sud e soli 17 voti a Roma la capitale italiana.

Festa grande tra gli arabi e sconforto tra gli italiani che ancora fino a ieri speravano di racimolare 50 votiper poter andare al ballottaggio. Solo qualche giorno fa, infatti, Giuseppe Scognamiglio del comitato promotore per Roma Expo 2030, spiegava come la loro strategia fosse proiettata proprio a raggiungere il ballottaggio per poi confidare nei voti di Busan.

A nulla è servita, quindi, la cosiddetta tattica di Belgrado, ossia aprire un ufficio a Parigi con il personale italiano e special ambassador che hanno incontrato e parlato con tutti i delegati per spiiegare la bontà della loro poposta.

Debacle per Roma che confidava in tutt’altro

Alla fine trionfa Riad con una vittoria schiacciante al primo turno e arabi in festa. Eppure la giornata era inizata positivamente con Roma con l’incontro tra Federico Pedini Amati Segretario di Stato per il Turismo della Repubblica di San Marino e Maria Tripodi Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale del Governo Meloni.

Pedini Amati Expo 2030

Nella circostanza San Marino, fedele alla parola data, ha ribadito ancora una volta il proprio sostegno a Roma per l’Expo 2030. Il legame, del resto, tra Italia e San Marino si rafforza ogni giorno di più tanto è che l’incontro si è svolto in un clima ed una atmosfera serena e di amicizia. Una testimonianza tra le affinità ed il rispetto reciproco tra i due Stati.

Allo spoglio del voto, però, per Roma si è trattato diuna debacle anche inaspettata vista la portata della sconfitta. Il podio, se così lo vogliamo chiamare, rispecchia, però, in fondo, quella che è stata la “campagna elettorale” dove l‘Arabia Saudita ha investito ben 190 milioni di euro per pubblicizzare e dare forza alla propria candidatura contro i 160 milioni di Busan e appena i 30 milioni soesi da Roma.

Da Roma, intanto, le opposizioni vanno all’attacco e parole amare arrivano da tutti per quella che è stata una sconfitta schiacciante. Considerando i voti presi, infatti, nemmeno l’Europa ha votatao in maniera compatta scegliendo loro stessi un altro continente. Dinanzi a tutto questo c’è da interrogarsi e fare tesoro come trapela dalle parole del presidente di Unindustria Angelo Camilli. 

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