Le app della salute possono sostituire il medico? La risposta non è quella che pensi

Abbiamo sempre la voglia di conoscere quanto di risolvere ogni sintomo che abbiamo, da soli, pur di evitare (molto spesso) di contattare il nostro medico.

Sapevi che esistono delle app, che puoi scaricare sul tuo cellulare e che ti aiutano a monitorare come ti senti ed il tuo stato di salute.

Le app della salute possono sostituire il medico? La risposta
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Ma sono veramente efficaci? Ecco cosa dicono gli esperti del settore.

App della salute: sono davvero utili?

Quando pensiamo che la salute sia solo alla portata dei medici, ormai, è qualcosa che dobbiamo dimenticare. Ognuno di ni, sul proprio cellulare e, per chi ce l’ha, sul proprio smartwatch, ha almeno una app che permette di monitorare qualcosa che riguardi il nostro organismo. Ma possiamo effettivamente solo affidarci a queste applicazioni senza consultare mai un medico? Assolutamente no.

Molti pensano che queste app siano, in certi casi, anche dei salvavita, ma dobbiamo prestare molta attenzione in merito. “Il primo distinguo che occorrerebbe fare è tra l’utilizzo di smartwatch certificati come dispositivi medici per i pazienti in cura per patologie pregresse e l’efficacia, o l’opportunità, del loro utilizzo per la popolazione sana” – specifica Alessandro Visca, direttore della rivista di settore “Medico e paziente”.

Ci sono alcuni smartwatch che dialogano con le app della salute tramite degli specifici sensori che fanno proprio le veci dell’attrezzatura di un ambulatorio medico: dalla rilevazione della temperatura corporea, alla misurazione dei battiti cardiaci, della pressione arteriosa e del livello di saturazione dell’ossigeno nel sangue, segnalano poi anche eventuali aritmie cardiache, e possono anche monitorare la respirazione.

Le app della salute possono sostituire il medico? La risposta
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Non possono sostituire il medico

Ci sono anche app tipicamente al femminile che tracciano le fasi del ciclo mestruale (dalle perdite, ai sintomi, ai vari dolori correlati e anche gli sbalzi d’umore). In cambio di questi servizi, gli smartwatch chiedono assoluta fedeltà e vanno indossati giorno e notte e ben allacciati al polso. “Gli smartwatch sono strumenti utili per accrescere la consapevolezza della propria salute e come tali sono visti positivamente in ambito medico-scientifico […]

Il problema di questi dispositivi è che generano una serie infinita di dati che vanno letti e contestualizzati in un quadro clinico e che chi li raccoglie, spesso, non è in grado di farlo” – afferma Paola Pedrini, segretaria regionale della Federazione italiana Medici di medicina generale della Lombardia.

In conclusione, è utile familiarizzare con le app della salute ma dobbiamo sempre tenere in considerazione che non possono mai sostituire il consulto e la presenza di un medico che sia in grado di leggere i dati e i sintomi che queste possono rilevare.