Premier League, una pioggia di soldi per il calcio inglese | Non c’è competizione

Premier League, nuovo record per il campionato “più bello del mondo”. Le società inglesi hanno venduto i diritti televisivi per una cifra monstre.

Premier Diritti

Oltre 7,8 miliardi di euro sul tavolo, ovvero il più grande contratto in ambito sportivo mai sottoscritto nel Regno Unito: dalla stagione 2025/26 saranno le società  Sky e TNT a dividersi il pacchetto annuo di 270 partite trasmesse in diretta tv (la Bbc ha mantenuto i diritti per gli highlights).

Calcio & Sterline

Il ciclo precedente (triennale) aveva già portato in dote alla Premier circa 4,8 miliardi di sterline (parliamo di 5,6 miliardi di euro circa); il corrispettivo stagionale passa così da 1,87 miliardi di euro a 1,95 miliardi circa: tradotto, significa più del doppio della cifra annuale che le squadre di Serie A incasseranno con la cessione dei  diritti tv a DAZN e Sky per il perdiodo 2024-2029 ( 900 milioni di euro a stagione). E non è  finita qui, visto che l’accordo potrà esser rivisto al rialzo, grazie ad una clausola di “revenue sharing” (modello di business in cui i ricavi vengono ridistribuiti tra gli aderenti secondo accordi prestabiliti), studiata con le piattaforme dello streaming.

Dunque la Premier League si conferma, a livello globale, la gallina dalle uova d’oro, sia per i club professionistici che per gli sponsor: del resto gli utenti globali interessati al calcio inglese aumentano esponenzialmente, confermando un trend altamente positivo che va avanti ormai da qualche anno.

Premier in the Sky

Richard Masters è l’amministratore delegato della Premier League: ultimamente i collaboratori hanno notato che è piuttosto raggiante e sorridente: del resto chi non lo sarebbe dopo aver siglato un contratto a molti zeri, tendenti all’infinito, con le principali emittenti di trasmissione in streaming? “Siamo lieti di annunciare nuovi accordi con Sky Sports e TNT Sports che estenderanno la nostra partnership per altri quattro anni e vedranno più partite della Premier League, tutte trasmesse in diretta, tutte in esclusiva”, ha dichiarato il Nostro.

Questo conferma come il calcio sia definitivamente cambiato, divenendo un modello di business a tutto tondo: non solo il gioco in campo, le innovazioni hanno toccato ogni aspetto del settore, a cominciare dallo sfruttamento dei diritti d’immagine legati alle prestazioni degli atleti.

Pep Guardiola alza la coppa del vincitore della Premier League – Photo web source

Overdose da calcio

Quel che risulta chiaro è che il calcio rimane un volano economico esponenziale: chiedere a Gianni Infantino ed alla FIFA, oppure agli emiri ed ai fondi sovrani arabi e qatarioti; “follow the money” direbbero i saggi e dove c’è pecunia niente “olezza”. E per chiarire il concetto basterebbe interrogare Roberto Mancini, il nostro ex c.t. nazionale, emigrato in Arabia sulla scia dei petrol-dollari. Eppure tutto questo bombardamento “pallonaro” non rischia di avverare l’effetto opposto, di una disaffezione latente eppur sistemica? Forse che sì, forse che no: per ora la grande abbuffata continua.