Regione che vai, castello che trovi | Viaggio in quelli aragonesi

L’Italia, il paese delle bellezze da vedere e, al tempo stesso, da scoprire. Tutto ciò che vorresti conoscere ma che non hai mai immaginato fossero proprio qui.

Oggi iniziamo un viaggio attraverso quelli che sono i Castelli Aragonesi presenti in alcune nostre regioni.

Regione che vai, castello che trovi | Il viaggio in quelli aragonesi
Castello aragonese di Ischia – photo web source

Spaziano, in particolare, nelle regioni del Sud Italia. Vieni a scoprirli con noi?

I castelli d’Italia

Un viaggio bello, coinvolgente e che, forse, non avresti mai immaginato di intraprendere. E, per questo motivo, ti ci accompagniamo noi. Nelle regioni del Sud Italia, infatti, sono presenti alcuni dei castelli più belli d’Italia: quelli aragonesi.

Ti guideremo, in un viaggio fatto di due tappe, alla loro scoperta perché, il nostro viaggiare sia, in particolar modo, in Italia e non sempre e solo all’estero. Le nostre regioni e i nostri territori ci offrono tanto, perché non conoscerli?

Partiamo dalla Campania e dal castello aragonese di Ischia. Si tratta di una fortificazione che è posta sul versante orientale dell’isola ed è collegato, per mezzo di un ponte in muratura lungo 220 metri, all’antico Borgo di Celsa, conosciuto come “Ischia Ponte”. La costruzione del primo castello risale al 474 a.C. sotto il nome di “Castrum Gironis”, ovvero “castello di Girone”, in onore del suo fondatore.

In quell’anno il greco Gerone I detto il tiranno di Siracusa, prestò aiuto con la propria flotta ai Cumani nella guerra contro i Tirreni, contribuendo alla loro sconfitta al largo delle acque di Lacco Ameno. Debitori di tale intervento, i Cumani decisero allora di ricompensare l’alleato cedendogli l’intera isola. Si deve agli Aragonesi la moderna fisionomia del castello: un solido a forma quadrangolare, con mura fornite di quattro torri.

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Castello di Baia – photo web source

Quelli aragonesi di Baia, Ischia e Venosa

All’interno dell’edificio erano posti gli alloggi reali e quelli riservati ai cortigiani, alla truppa e ai servi. Ai piedi del castello fu invece posta una casamatta, adibita a quartiere della guarnigione addetta alle manovre del ponte levatoio.

Sempre in Campania, abbiamo anche il castello aragonese di Baia, frazione di Bacoli, in provincia di Napoli. In epoca romana, la collina era occupata da un complesso residenziale, forse la “villa di Cesare”, i cui resti furono distrutti e talora inglobati nell’attuale fortezza. La costruzione del castello fu avviata dagli Aragonesi nel 1495, poco prima dell’invasione dei francesi di re Carlo VIII.

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Castello di Venosa – photo web source

In ultimo, il castello di Venosa, in provincia di Potenza, in Basilicata. La sua costruzione risale al 1470 per volere del duca Pirro del Balzo nell’ottica di un progetto di fortificazione più ampio. Si tratta di una costruzione imponente, a pianta quadrata con quattro torri cilindriche. Lo stemma dei Del Balzo, il sole raggiante, è visibile sulla torre ovest.

La costruzione del castello e lo scavo del fossato in conformità alle nuove dottrine fortificatorie comportò la demolizione della cattedrale romanica e del quartiere che la circondava. Fu pertanto costruita una nuova cattedrale in una espansione dell’abitato sulla parte bassa dove sorge la città.

Un viaggio da intraprendere assolutamente!