Si riforma la scuola | Al centro, “qualcosa di nuovo” per gli istituti tecnici

La scuola è in continuo movimento e, non solo, per quel che riguarda gli alunni. Ciò che in questo momento bolle in pentola prevede anche molto altro.

In primis su tutti, la riforma degli istituti tecnici superiori, con la possibilità che gli anni scolastici vengano ridotti da 5 a 4.

Si riforma la scuola | Al centro, “qualcosa di nuovo” per gli istituti tecnici
Il ministro dell’istruzione Valditara – photo web source

Ma in cosa consiste nello specifico? Cerchiamo di capire insieme.

Scuola: cosa cambia dal prossimo anno

Nuovi cambi e nuove riforme per e nella scuola. La necessità di apportare nuova linfa al sistema scolastico italiano non passa, soltanto, per le assunzioni di nuovo personale docente ma, anche, nel riformare pienamente quelli che sono alcuni comparti scolastici, come ad esempio gli Istituti tecnici.

Questo è ciò che accadrà, infatti, dal prossimo anno 2024/2025. Se da un lato c’è l’obiettivo del Governo di attuare queste disposizioni già a partire dal prossimo anno scolastico, dall’altro lato c’è, però, l’urgenza di avere un’approvazione entro questo mese di dicembre. Scuole ed uffici scolastici regionali dovranno essere pronti, quindi, all’avvio della riforma.

Ma in cosa consisterebbe? La riforma prevede una maggior flessibilità dei programmi e una correlazione più stretta con il tessuto produttivo del territorio. Una revisione dei piani di studio e dei quadri orari, in particolare, per l’istruzione tecnica, che resterà nel canale ordinario dei 5 anni delle superiori.

Si riforma la scuola | Al centro, “qualcosa di nuovo” per gli istituti tecnici
ragazzi in un laboratorio di un istituto tecnico – photo web source

La riforma per gli istituti tecnici: si passa da 5 a 4 anni

Ma, per le scuole che vorranno proporsi come capofila per questa nuova sperimentazione, si prospetta una riduzione della durata del ciclo scolastico da 5 a 4 anni, mantenendo invariato l’organico. Seguiranno, poi, due anni di specializzazione presso gli ITS. Una riforma che, stando a quanto specificato dal Ministro dell’Istruzione Valditara, servirà a rafforzare le competenze di base in italiano, matematica e inglese, dando maggiore peso alle materie tecniche e laboratoriali.

Altra novità sarà l’introduzione di un campus, ovvero di una comunità composta da scuole, centri di formazione professionale e Its Academy. Un modello che si concentra sulla centralità dello studente, offrendo percorsi d’istruzione personalizzati e flessibili.

Gli studenti, che hanno concluso i percorsi quadriennali previsti, potranno accedere ai percorsi formativi degli ITS Academy, e potranno sostenere l’esame di Stato presso l’istituto professionale assegnato, in deroga al previo sostenimento dell’esame preliminare.

Insomma: una riforma ancora tutta da attuare e da definire dove, però, non mancano le criticità espresse anche dai vari sindacati che dovranno essere ascoltate e messe in conto prima di attuare la riforma stessa.