Giovanna Pedretti morta per istigazione al suicidio? La verità nei suoi cellulari

Sulla morte di Giovanna Pedretti vige ancora un alone di mistero misto allo sconcerto per il gesto estremo della donna che ha deciso di farla finita.

La procura di Lodi ha aperto un fascicolo: indaga per istigazione al suicidio. Un atto dovuto per poter effettuare tutti gli accertamenti necessari, una ipotesi di reato senza indagati.

Giovanna Pedretti su Rai Tre

La verità sulla morte di Giovanna Pedretti, però, si troverebbe nei suoi cellulari. Due dispostivi di cui uno ritrovato nella sua Panda e l’altro fnito in acqua con lei.

Giovanna Pedretti e quela verità nascosta nei suoi cellulari

La donna era molto provata. In un primo momnto diventata famosa per la sua recensione coraggiosa contro un cliente omofobo, poi famigerata quando è stata accusata di aver falsificato il post su Internet per trasformarsi in un’eroina. L’ultima notizia che, però, purtroppo la riguarda è la sua morte avvenuta per suicidio.
Una gogna mediatica una esposizione morbosa come, spesso, purtroppo, avviene sui social. I familiari lanciavano appelli perché si sentivano assediati, anche questi a mezzo social. Tutti trascinati in un vortice folle che avrebbe finito per travolgere la ristoratrice. Si indaga, infatti, per istigazione al suicidio con la figlia di Giovanna Pedretti, Florina D’Avino che in un impeto di rabbia comprensibile intima ad alcuni giornalisti ad una in particolare di andare a trovare la sua prossima vittima.
Tutto comincia con una recensione omofoba alla quale la titolare della pizzeria avrebbe risposto per le rime. Arrivano poi le accuse di falso e che sia stato tutto una montatura ad arte per ergersi ad eroina mettendo in campo così una forte e gratuita campagna di marketing.

Una vicenda assurda figlia di una società distorta

Giornalisti e carabinieri sono entrati a gamba tesa, immediatamente, nella vita di Giovanna Pedretti. Lei che quasi sicuramente li aveva visti, fino a quel momento, solo in televisione. Un accanimento sui social da parte degli hater i cosiddetti leoni da tastiera che scaricano le proprie frustrazioni sugli altri senza accorgersi del male che fanno.

Giovanna Pedretti
Giovanna Pedretti

Tutto questo, forse, avrebbe portato la donna alla tragica decisione di farla finita. Gettatasi, infatti, nelle acque del fiume Lambro la donna è stata ritrovata poi senza vita. La verità, intanto, potrebbe essere nei suoi cellulari che la donna aveva portato con se.

Un primo apparecchio ritrovato nella sua Panda mentre il secondo era finito con lei nelle acque gelide del fiume. Il procuratore di Lodi, intanto, Maurizio Romanelli apre una inchiesta e dovrà acertare la verità dei fatti. Per Giovanna, intanto, dopo la sofferenza per la morte del fratello anche lui suicida si era aggiunta questa batosta che ha portato anche lei al gesto estremo.

Per i familiari la donna era molto legata al suo lavoro, una priorità dalla quale era quasi ossessionata e proprio su ciò a cui teneva è stata messa ala gogna e non ha retto le critiche aspre e gli assedi dei giorni passati.

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