San Marino: caos bancari | Il contratto non si sblocca. Sciopero ad oltranza sul Titano

La situazione diventa sempre più spinosa con la tensione sempre pià alta sul Titano dopo l’annuncio dello sciopero ad oltranza per i bancari.

Gli impiegati tengono le braccia incrociate da ormai tre giorni, eppure ancora oggi non si vede nessuna via di uscita, non si intravede una soluzione possibile.

sciopero ad oltranza

L’annuncio è davvero scioccante: sciopero ad oltranza. Nessuna trattaiva, dunque, nessuna soluzione all’orizzonte per la spinosa e vecchia questione delle banche a San Marino.

Sciopero ad oltranza e manifestazioni nel Paese

Non è servita a nulla, quindi, la mediazione tentata dall’associazione bancaria. I sindacati in maniera compatta e dura hanno respinto al mittente le proposte. La replica dei sindacati nei confronti di Abs che, chiedeva un accordo equilibrato atto a salvaguardare l’interesse delle parti, non si è fatta attendere ed è di quelle che spiazzano.

Sciopero ad oltranza, con gli impiegati che terranno le braccia conserte fino alla risoluzione della trattativa. I sindacati hanno risposto punto per punto all’associazione bancaria entrando nel merito delle questioni.

Intanto sul Titano, dopo tre giorni di sciopero, la larghissima parte del sistema bancario della Repubblica di San Marino è bloccata. I disagi per gli utenti iniziano a farsi sentire e nei prossimi giorni se, come annunciato, lo sciopero dovesse andare avanti, saranno enormi le difficoltà per i sammarinesi.

Situazione tesa per il rinnovo e l’adeguamento del contratto

La situazione è precipitata visti i tempi lunghi relativi al rinnovo del Contratto. I bancari ed i sindacati, in particolare, chiedono anche condizioni diverse da quelle ipotizzate. Per i dipendenti, infatti, le nuove condizioni proposte non consetirebbero di coprire la crisi che ha colpito un pò tutti.

Banca San Marino
Banca di San Marino

Non ci sarebbe il giusto adeguamento, dunque, a fronteggiare la perdita del potere di acquisto. A prendere come esempio, poi, il recente rinnovo della categoria avvenuto nella vicina Italia. I dipendenti nella penisola, infatti, hanno ottenuto adeguamenti alla retribuzione, per il periodo 2023- 2026, atti a sostenere il potere di acquisto.

Per i colleghi italiani si tratta di un 15% in più in busta paga, con i rispettivi arretrati riconosciuti, a fronte di un orario di lavoro settimanale leggermente diminuito.

A far imbestialire i sindacati, a loro detta, è l’atteggiamento di Abs che invece di mettere in piedi una trattativa accettabile, formalizzando proposte concrete, vuole esporli alla gogna mediatica trattandoli come unna categoria di privilegiati e viziati.

Per queste ragioni i sindacati ed Rsa di Bac, Bsm e Capisp andranno avanti con l’agitazione. Braccia incorociate e manifestazioni nel paese in alcuni punti strategici. Domani 14 febbraio (festa degli innamorati) saranno, durante la mattinata, a Dogana in Piazza Tini.