San Marino: la solidarietà non si ferma | L’accoglienza dei profughi sul Titano

Nonostante il fronte di guerra fra Russia ed Ucraina non accenna a placarsi, la solidarietà contro chi scappa dalle bombe non si ferma.

In tutto il mondo, specie negli stati più vicini, le porte sono aperte ai profughi che scappano. E anche San Marino fa la sua parte.

L’accoglienza dei profughi ucraini a San Marino | La solidarietà che non si ferma
photo: Ministero dell’Interno

Anche sul Monte Titano sono stati accolti gruppi di profughi ucraini.

San Marino e l’accoglienza dei profughi

La solidarietà è qualcosa che nemmeno le bombe di guerra riusciranno mai a far tacere. E non soltanto quando si tratta di aiutare, accogliere e proteggere chi fugge dalla guerra o dalla disperazione, ma anche perché è insito nell’animo umano tendere la mano a chi chiede aiuto. E questo, tutti gli Stati Europei lo sanno bene, in particolare da quando proprio la guerra è tornata all’interno dei suoi stessi confini.

A due anni dallo scoppio della guerra fra Russia ed Ucraina, la solidarietà verso i profughi ucraini non si è mai assopita, anzi. Tanti sono stati gli ucraini che, aiutati anche dalle organizzazioni umanitarie quanto anche dalla Chiesa, sono riusciti a scappare dal loro paese e a rifugiarsi in Italia. Anche la Repubblica di San Marino ha fatto la sua parte e, dal marzo del 2022, quando arrivò sul Titano il primo gruppo di 10 profughi ucraini, la solidarietà non si è fermata.

Sin dall’inizio della guerra, la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri ha attivato un’unità dedicata, all’interno del dipartimento stesso, proprio per gestire le richieste di informazioni e organizzare i vari alloggi. Sono stati, in tutto, circa 400 gli arrivi a San Marino nel giro di questi due anni. Ma ciò non ha spaventato gli organizzatori e coloro che hanno accolto e trovato alloggio ai profughi.

L’accoglienza dei profughi ucraini a San Marino | La solidarietà che non si ferma
Luca Beccari, Segretario di Stato per gli Affari Esteri – photo web source

Tanti gli ucraini arrivati sul Titano

Oggi sono poco meno di un centinaio i profughi ancora ospitati in territorio, ma dal 2022 non si è mai fermata l’attività di ricerca di nuove e più adeguate condizioni di soggiorno, di lavoro e di integrazione” – a spiegarlo è il Segretario per gli Affari Esteri, Beccari.

Non solo accoglienza, ma soprattutto aiuto anche da parte della Protezione Civile quanto anche delle Forze dell’Ordine che, in alcuni casi, oltre a trovare gli stessi alloggi dove ospitare i profughi, hanno anche ristrutturato, come gli appartamenti nel centro storico di Montegiardino. “Sia a livello bilaterale che multilaterale continuiamo a lavorare per raggiungere la pace tra le parti in conflitto” – conclude lo stesso Beccari.

Quello che sembrava dover essere solo un momento di solidarietà, si è trasformato invece una bella quanto vera accoglienza di chi cerca rifugio dalla guerra.