Terrore e morte nella centrale di Bargi Suviana | L’esplosione e quel maledetto precedente

Tragico incidente ieri pomeriggio alla centrale idroelettrica di Suviana, sull’Appennino bolognese. Ci sono morti.

Morti sul lavoro
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Per i soccorritori ci sono poche speranze di trovare superstiti. Il tutto si è svolto quaranta metri sott’acqua.

Poche speranze

Le ultimissime notizie raccolte si riferiscono ad una dichiarazione dei vigili del fuoco secondo i quali ci sono poche speranze di ritrovare superstiti. E, ancora, ANSA riporta che stando al direttore della comunicazione dei vigili del fuoco Luca Carila situazione è molto difficile, l’acqua sta salendo, stiamo lavorando al di sotto del livello del lago quindi con l’acqua che entra. Siamo già a 40 centimetri al piano -8 dove stavamo lavorando con le squadre di ricerca. Questa è una situazione molto difficile, sta entrando l’acqua, una situazione di rischio e pericolo per i nostri operatori“.

Il bilancio, purtroppo provvisorio, è di 3 morti e 5 feriti. Ma cosa è accaduto? In maniera sintetica potremmo usare una sola parole: strage. Volendo essere ancora più specifici potremmo definirlo uno degli incidenti sul lavoro più drammatici degli ultimi anni.

La strage di Suviana

Perché sia accaduto lo accerteranno le indagini. Le responsabilità andranno appurate poi. Per ora possiamo solo raccontare ciò che è accaduto. Ora 14.30 di lunedì 10 aprile 2024. Siamo al lago di Suviana, sull’Appennino bolognese. E siamo sotto il livello dell’acqua, di ben 40 metri. Lo scenario è la centrale idroelettrica di Enel Green Power.

Pompieri all’opera dopo l’esplosione – Photo web source

Siamo al piano -8 della centrale. Qui una turbina in fase di collaudo esplode. Ne deriva un incendio e l’allagamento con relativo crollo di un solaio del piano -9. Coloro che erano presenti, Mario Pisano (73 anni di Taranto), Petronel Pavel Tanase (45 anni residente a Settimo Torinese ma rumeno di nascita) e Vincenzo Franchina (35 anni di Sinagra in provincia di Messina. Si era appena sposato)sono morti sul colpo.

Altri cinque operai sono rimasti feriti. E’ sicuro che ci siano almeno altre quattro persone coinvolte ma, come detto, per i soccorritori è assai improbabile che siano sopravvissuti.

A complicare la situazione è il fatto che il tutto si è svolto sott’acqua e che ormai l’acqua del lago si sta letteralmente riappropriando dello spazio che la centrale le aveva sottratto e sta quindi pian piano allagando l’intero edificio.

La centrale idroelettrica Bargi Suviana poco dopo l’incidente – Photo web source

La centrale maledetta

E mentre l’Italia intera resta attonita di fronte alla tragicità dell’evento i bene informati hanno da subito ricollegato questo evento ad un altro evento gravissimo accaduto tempo fa.

Non è la prima volta che la centrale di Suviana si porta via la vita di chi ci lavora. Quando, ormai un secolo fa, furono avviati i lavori di costruzione della diga propedeutica all’installazione della centrale idroelettrica, ci fu un altro gravissimo incidente.

In quella circostanza a perdere la vita furono ben 13 operai.

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