San Marino: stasera si replica | Ecco il perché dell’aurora boreale

Nella notte tra l’11 ed il 12 maggio è stato possibile ammirare sui cieli italiani e della Repubblica di San Marino: l’Aurora Boreale. Stasera si replica.

Il fenomeno potrebbe continuare ancora per qualche sera. In questo articolo vogliamo approfondire del come sia stato possibile e quando potrebbe riaccadere.

Aurora Boreale Italia
Aurora Boreale sui cieli italiani – titanotoday.com

L’aurora boreale visibile sui cieli di San Marino dal Titano è stata davvero spettacolare, un fenomeno insolito che hauna spiegazione scientifica e potrebbe, per questo, ripetersi.

Aurora boreale sui cieli di San Marino

L’aurora boreale, d’altronde, è uno spettacolo naturale affascinante e misterioso che si verifica nelle regioni polari del nostro pianeta. Questo fenomeno si manifesta con la comparsa di colori luminosi nel cielo notturno, creando un vero e proprio balletto di luci che danzano tra le stelle.

Le cause dell’aurora boreale risiedono nell’interazione tra particelle cariche e il campo magnetico terrestre. Durante le eruzioni solari, il Sole emette una grande quantità di particelle cariche, principalmente elettroni e protoni, che si dirigono verso la Terra. Questo flusso di particelle è noto come vento solare.

Quando il vento solare raggiunge la magnetosfera terrestre, la cui estremità superiore è situata nelle regioni polari, una parte di queste particelle viene intrappolata e canalizzata lungo le linee del campo magnetico. Queste particelle cariche interagiscono con gli atomi e le molecole presenti nell’atmosfera terrestre, in particolare con l’ossigeno e l’azoto.

Proprio una grande tempesta solare, quindi, ha consentito che su tutto il globo terrestre e, quindi, anche sui cieli sammarinesi e italiani, si verificasse il fenomeno dell’aurora boreale.

Un fenomeno spettacolare ancora visibile questa sera

Gli elettroni accelerati dal vento solare hanno colpito gli atomi di ossigeno e azoto nell’atmosfera. Gli atomi sottposti a questo fenomeno si eccitano, ovvero assumono un livello energetico superiore al normale.

Quando gli atomi eccitati ritornano al loro stato energetico normale, rilasciano energia sotto forma di luce. È questa emissione di luce che osserviamo come aurora boreale.

aurora boreale

La colorazione dell’aurora dipende dall’elemento atmosferico coinvolto e dall’altitudine a cui avviene l’interazione. L’ossigeno ad alta quota produce prevalentemente colori verdi e rossi, mentre l’azoto può generare tonalità blu e viola. La combinazione di questi colori crea uno spettacolo cromatico unico nel suo genere.

Per chi non è riuscito a vedere questo spettacolo nei cieli potrà rifarsi. Stasera, puntando gli occhi verso nord, sarà possibile, infatti, ammirare ancora il cielo con lo sfavillio di questi colori davvero unici.

Grazie al vento solare, costituito principalmente da protoni ed elettroni, con una piccola quantità di nuclei atomici più pesanti, particolarmente attivo e che ha colpito la terra in queste ore è stato possibile questo fenomeno.

Queste particelle vengono accelerate dalle estreme temperature della corona solare, raggiungendo velocità incredibili che possono superare i 900 km al secondo. Il flusso del vento solare è continuo e si estende per milioni di chilometri nello spazio interplanetario.

In un nostro articolo passato parlavamo di come quando il vento solare incontra il campo magnetico terrestre, avvengono una serie di interazioni che possono causare tempeste geomagnetiche.

Queste tempeste possono influenzare le comunicazioni satellitari, danneggiare reti elettriche e persino provocare aurore boreali spettacolari cosa che sta avvenendo in queste ore.

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