“Solitudo”: un argomento scottante troppo spesso omesso | Una dedica particolare: parla l’autore

Un libro che racconta un pezzo di storia che, forse, non tutti conoscono. Un qualcosa che è meglio tenere nascosto ma che, in realtà andrebbe raccontato sempre.

Quando si parla di malasanità si pensa sempre al come sia possibile che accada ancora. Ma quando dietro c’è dell’altro, la storia diventa ancora più angosciante.

“Solitudo”: un libro che tocca un argomento scottante | L’autore napoletano spiega il perché di questa sua trama
Il libro “Solitudo” – photo web source

È ciò che si cela nel libro “Solitudo” dello scrittore napoletano Giancarlo Piccolo. Scopriamolo insieme.

Un romanzo diverso dagli altri

Un libro che ti prende sin dall’inizio, un romanzo noir che va al di là dei suoi schemi e che ci accompagna in un viaggio che denuncia, dall’altro lato, anche il mondo della manipolazione mentale e delle psicosette. La sottile quanto acuta penna dello scrittore Giancarlo Piccolo ci prende per mano in questo percorso così complesso e che in pochi sono soliti trattare.

Solitudo. L’abisso della Fenice” è il titolo di questo romanzo che lo stesso autore napoletano presenterà il prossimo 18 maggio a Chiavari, in provincia di Genova, presso la Libreria Agorà di Piazza Roma. “Quella che racconto in questo romanzo è la storia di Alan, in un thriller mozzafiato, che tiene sul filo della tensione il lettore, pagina dopo pagina” – spiega l’autore.

Ed in effetti così è. Inoltre il libro è dedicato alla memoria di Roberta Repetto, la sorella di Rita Repetto che ha realizzato e firmato la prefazione del libro. E sarà proprio la stessa Rita Ripetto a dialogare con l’autore. Una storia che è legata proprio a quella di Roberta, morta a soli 40 anni nell’ottobre 2020, presso l’ospedale San Martino di Genova, per le metastasi di un melanoma rilevato troppo tardi, diversi mesi dopo l’asportazione di un neo.

Ci sono alcuni passaggi di questa vicenda che sono raccontate direttamente dalla stessa Rita: “Fu operata infatti da un medico, appartenente al culto a cui si era avvicinata, senza anestesia ed esame istologico, sul tavolo di una cucina, alla presenza del Guru della Comunità. Roberta è stata plagiata con subdole tecniche di manipolazione mentale e portata a credere che il sottoporsi a quell’operazione – così assurda e terrificante – fosse necessario per raggiungere la guarigione tramite uno stato di illuminazione” – spiega.

Malasanità e psicosette: quanto ancora fanno paura?

Una storia che ha visto anche delle condanne. Lo scorso 21 febbraio 2024, la Corte di Appello di Genova ha ridotto, da 3 anni e 4 mesi, a 1 anno e 4 mesi la condanna per il medico bresciano Paolo Oneda, mentre è stato invece completamente assolto Paolo Bendinelli, responsabile e guru del centro presso il quale Roberta era stata operata. Una storia che sfocia, come dicevamo, in quelle che sono le sette ed i santoni.

“Solitudo”: un libro che tocca un argomento scottante | L’autore napoletano spiega il perché di questa sua trama
L’autore, Giancarlo Piccolo – photo web source

Infatti, i giudici di secondo grado il santone “non ha creato la situazione iniziale di pericolo” e soprattutto “non aveva una posizione di garanzia tale da doverlo fare intervenire a tutela della salute di Roberta” – come scritto anche nella prefazione del volume di Giancarlo Piccolo.

Il libro dell’autore napoletano scende proprio in profondità, negli abissi più remoti delle vite dei suoi personaggi, nelle loro condizioni, nelle loro fragilità. Protagonista è Alan che, a soli 25 anni, si trova immischiato in problemi economici. Sarà trascinato, poi, sempre più a fondo, in un vortice di alcuni favori da ricambiare, fino a trovarsi immischiato in omicidi, sacrifici e rituali.

Sarà solo con l’aiuto di Eric, che Alan purtroppo: dietro a tutto questo si nasconde una trama molto più complessa, legata a un business e a un sistema strutturato oltre l’immaginabile. Riusciranno Alan ed Eric, un sergente di polizia, a venire a capo di questa storia intricata e intrigante?

Una storia intrigante che vale la pena di leggere dalla prima all’ultima pagina.

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