Emilia Romagna allagata | L’avevamo previsto ma non è bastato

Una primavera così piovosa non si era mai vista e, nello specifico, un mese di maggio così bagnato. Cosa dicono gli esperti in merito? La primavera è in black out?

Ci sono alcune regioni d’Italia che stanno combattendo con una delle calamità più gravose: la troppa quantità d’acqua, che terreni, fiumi e torrenti non riescono più a contenere.

Maltempo Emilia Romagna
Una immagine del Cesenate del 16 maggiio 2023 – Photo web source

Si è passati dalla siccità alla piena d’acqua. Cosa sta succedendo al clima?

Clima impazzito? In Emilia Romagna sì

Possiamo affermarlo con certezza ora: il clima è letteralmente impazzito. Un maggio così piovoso non si era mai visto e con temperature molto al di sotto della media stagionale. Cosa che non ha permesso ancora, ad esempio, di fare un cambio stagione.

In alcune regioni d’Italia, una su tutte l’Emilia Romagna, si sta combattendo contro l’acqua che ha invaso ogni cosa, allagando strade, ponti, campi e portandosi via con sé anche 5 persone. È, infatti, questo il bilancio di quest’ultima ondata di maltempo, che dura da ben oltre 48 ore ininterrotte. La prefettura di Forlì – Cesena ha fatto sapere che tre vittime sono state registrate a Forlì, una a Ronta di Cesena e una a Cesenatico (quest’ultima ritrovata in spiaggia).

Migliaia sono le persone evacuate ed allontanate dalle loro case e diverse sono ancora disperse. Gli appelli della stessa Protezione Civile, quanto anche della Regione e di sindaci dei singoli comuni interessati da questa nuova alluvione, è quella di non allontanarsi dalla propria abitazione se non strettamente necessario e di salire ai piani alti.

In Emilia Romagna è ancora alluvione. Cosa dice un esperto in merito
Campi allagati in Emilia Romagna – photo web source

Il climatologo afferma: “Mai un maggio così piovoso”

Ma, nello specifico, cosa sta succedendo? A rispondere a questa domanda, in un’intervista al quotidiano “La Repubblica”, è stato il climatologo e direttore di ItaliaMeteo, Carlo Cacciamani:Tra il 1 e il 3 del mese in Romagna sono scesi 230-240 millimetri di pioggia. In un anno ne cadono in media 750 a Ferrara e 1.200 sull’Appennino. Ieri ne sono arrivati quasi altri cento” – ha spiegato.

Vere e proprie bombe d’acqua che si concentrano in determinate zone, provocando così ingenti e gravi danni. Al centro del tutto resta sempre e comunque, il tema del riscaldamento climatico: “Avremo un’atmosfera mediamente più calda sarà in grado di caricarsi di maggiori quantità di vapore acque. Quell’acqua, cadendo, darà vita a fenomeni da record come quelli che vediamo ora. A maggio eravamo abituati a temporali improvvisi e brevi” – continua il climatologo.

Nonostante un maggio così piovoso, stando alle osservazioni fatte dall’agenzia europea “Copernicus”, anche quest’anno avremo di nuovo un’estate con temperature al di sopra della media, ma forse non così asciutta come quella dello scorso anno.

Il riscaldamento climatico ci aveva abituato a temporali difficili da anticipare, che in 3 o 4 ore scaricano quasi a sorpresa quantità d’acqua inaudite. Stavolta invece il percorso della perturbazione e la sua intensità erano state descritte con molta precisione. Le allerte erano state diramate. Eppure non è bastato” – ha concluso Cacciamani.