TikTok bloccato ufficialmente | Scoppia la guerra high-tech

TikTok, la famosissima app cinese, rischia di far scoppiare la guerra high- tech tra America e Cina per la privacy dei dati personali.

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Il Montana è il primo Stato americano a vietare la diffusione di TikTok sul proprio territorio per (ufficialmente) “proteggere i dati degli utenti”.

China go home

La Cina è un competitor sempre più influente sul piano globale e l’America di Biden non sta a guardare, muovendo il primo pezzo sulla scacchiera: nel Congresso star&stripes  si sta discutendo da diverso tempo di alcune proposte anti-Tik-Tok, simili a quella attualmente in vigore nello Stato del Montana. Greg Gianforte, Governatore repubblicano dello Stato,  ha difatti approvato una legge che vieta l’applicazione Tik-Tok per meglio proteggere i dati privati dei suoi concittadini (poco più di un milione di abitanti).

A metà aprile, il Governo del Montana ha adottato un testo molto preciso, che ordina ad Apple e Google di interrompere la fornitura e distribuzione del servizio App e Mobile di TikTok a partire dal 1° gennaio 2024. Chi sgarra, ovvero le suddette aziende,  rischia multe di 10.000 dollari per ogni giorno di elusione del divieto.

Taci, TikTok ti ascolta

TikTok è di proprietà del gruppo ByteDance, e molti analisti ormai ritengono che i dati  caricati sulla App e messi a disposizione della società, vengano poi utilizzati da Pechino per spiare e profilare gli utenti, carpendone i dati più sensibili. Sono oltre 150 milioni gli americani ad utilizzare TikTok, dunque il Governo è decisamente preoccupato dell‘uso distorto che la Cina potrebbe fare della gigantesca mole di dati a rischio privacy.

Da parte sua TikTok ha sempre negato una tale ipotesi, dichiarandosi all’oscuro di qualsiasi uso improprio dei dati caricati sulla piattaforma: citando la Costituzione USA, che sancisce la piena libertà di espressione per i cittadini, un portavoce di TikTok ha dichiarato che una legge come quella approvata “viola i diritti di libertà di espressione dei cittadini del Montana”, contravvenendo al Primo Emendamento della Grundnorm americana.

Rischio censura

L’aut-aut è oramai inevitabile, con il Congresso che ha accusato apertamente TiKTok non solo di “rubare” i dati degli utenti per scopi occulti, ma anche di traviare le giovani generazioni americane, generando effetti nocivi sulla salute, come dipendenza, depressione, emulazione etc. Aspro lo scontro anche all’interno dello stesso Congresso, con i Democratici  che accusano il Governo di voler colpire la sola TikTok, mentre anche altre App social andrebbero ugualmente regolate.

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Al coro si è aggiunto anche l‘ACLU (American Civil Liberties Union), potente gruppo per i diritti civili che ha parlato apertamente di censura di Stato: “Con questo divieto, la legislatura del Montana sta calpestando la libertà di parola di centinaia di migliaia di americani che usano questa app per esprimersi, trovare informazioni e promuovere le loro piccole imprese in nome di un sentimento anti-cinese”, ha dichiarato Keegan Medrano, funzionario ACLU.  Invero un modo per invalidare la legge del Montana ci sarebbe,   questo se TikTok fosse acquisita da una società americana (o da un Paese non conflittuale verso gli USA). Dalla White House attendono sviluppi: la Cina è sempre in ascolto.

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