Scoperto deposito degli orrori | Ecco cosa ci facevano mangiare

Un incubo alimentare. Centinaia di confezioni di cibo, destinato per lo più alla ristorazione, accatastato in un capannone e in condizioni a dir poco orripilanti.

Deposito Cibo avariato

Un vero e proprio deposito degli orrori, quello scoperto dai carabinieri del N.A.S. (Nucleo Anti-Sofisticazioni) a Roma.

Tonnellate di cibo andato a male

Maxi operazione dei nuclei speciali dell’Arma, con sequestro di circa 875 tonnellate di merce alimentate mal conservata: un capannone di Tor Chiesaccia, zona Ardeatina, pieno all’inverosimile di cataste di cibo, tra escrementi animali, insetti, polvere, in condizioni del tutto improprie (per non dir criminali). Il magazzino era in gestione, tenuto da un prestanome (un cittadino del Bangladesh) e gli uomini dell’Arma hanno immediatamente provveduto alla sua chiusura, ponendo la merce sotto sequestro.

Inquietante il fatto che da anni rifornisse vari ristoranti della zona, operando su Roma e provincia: metri e metri di imballaggi, abbandonati ai topi, cataste di colli che pencolavano pericolosamente, fino a stipare il tetto del capannone. La merce riempiva totalmente l’area, non permettendo neanche il passaggio degli addetti, ed ostacolando eventuali operazioni di igienizzazione del locale.

Indagini a tappeto

Oltre 350mila le confezioni inventariate dai Carabinieri: eppure l’impresa è solo una delle tante ispezionate (21 questa settimana), ed anche in altre occasioni sono stati presi provvedimenti analoghi, per violazione delle più elementari norme igienico-sanitarie.         A Formello, ad esempio, sono stati posti sotto sequestro 500 chili di alimenti provenienti dalla Romania: il totale delle operazioni condotte dai Nas ha permesso di sottrarre al mercato alimenti (merce avariata o compromessa) per un valore di circa 2 milioni di euro. Solo nell’ultimo anno, le operazioni del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute hanno consentito di sottrarre alle tavole degli italiani circa 8.000 tonnellate di alimenti igienicamente a rischio.

Deposito Cibo avariato
Il sequestro da parte dei Nas – Photo web source

Rischio per la salute

La merce, ove non sequestrata, avrebbe potuto causare pericoli alla salute dei consumatori o degli (ignari) avventori dei ristoranti e take away della zona: l’operazione dei Carabinieri è stata dunque fondamentale per la profilassi igienico-alimentare. Difatti ingerire cibo avariato o comunque contaminato, può provocare sintomi di intossicazione alimentare (sovente di origine batterica): sintomi che solitamente insorgono senza avvisaglie, con nausea e vomito intensi, poche ore dopo esser venuti in contatto con gli agenti patogeni.

Nei casi più gravi si presentano crampi e spasmi addominali, febbre, forti cefalee e (nei casi estremi) possono sopraggiungere complicazioni esiziali. L’opera di prevenzione dei N.A.S dell’Arma, unitamente ai nuclei ispettivi del Ministero della Salute, è pertanto fondamentale, sia per prevenire frodi alimentari che salvaguardare la salute e l’integrità fisica dei consumatori.

 

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