Buon compleanno al coltellino svizzero | Ecco perché fu inventato

A tutti potrebbe sembrare un anniversario “strano”…ed invece stiamo per parlarvi di uno strumento che, almeno tutti una volta abbiamo avuto modo di vedere.

Fu brevettato nel 1897 da Karl Elsener, e fu inventato per un motivo ben specifico. Una sorta di vero e proprio aiuto per i soldati in battaglia.

Buon compleanno al coltellino svizzero | Ecco perché fu inventato
photo: pixabay

Stiamo parlando del coltellino svizzero che compie, quest’anno, ben 126 anni.

Coltellino svizzero: buon compleanno

Tutti lo abbiamo visto almeno una volta nella vita e, sempre, specialmente quando eravamo piccoli, ci dicevamo di “stare attenti perché è pericoloso e ti puoi tagliare”. Ed in effetti, così è. Stiamo parlando del coltellino svizzero, brevettano nel 1897 da Karl Elsener. Aveva, però, uno scopo ben preciso: quello di consentire ai soldati di mangiare e di smontare, con più facilità, il loro fucile.

Quest’anno, quel coltellino multiuso, compie 126 anni. Quello che veniva chiamato e conosciuto, allora, con il termine di “Coltello dell’ufficiale”, diventerà poi, per tutti, noto come “coltellino svizzero”. Da coltello per i soldati, questo strumento, nel corso degli anni, è stato rielaborato più e più volte, diventando un utilissimo strumento multifunzione.

Karl Elsener iniziò a rifornire l’esercito svizzero di questi coltelli fabbricati nella sua Svizzera, e non più in Germania come avveniva prima. L’originale aveva il manico in legno, ed era dotato di una lama, di un cacciavite, di un apribottiglie e, anche, di un punteruolo. Successivamente, lo stesso Elsener ne sviluppò una versione più piccola, con una lama ripiegabile ed un manico con dimensioni più piccole e ridotte.

Buon compleanno al coltellino svizzero | Ecco perché fu inventato
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Da strumento per i soldati, alla nostra quotidianità

Aveva una molla al suo interno che permetteva di contenere ancora più utensili al suo interno: stuzzicadenti, forbici, pinzette, apribottiglie e cacciaviti. Erano tutti ripiegati all’interno del manico e poi per essere estratti all’uso.

La sua caratteristica principale è il tradizionale colore rosso del manico che aveva, anche, una motivazione ben specifica nella scelta. Una di natura pratica: questa colorazione così intensa rende il coltellino facilmente visibile qualora possa, per un qualsiasi motivo, cadere nella neve. L’altra, invece, di matrice prettamente patriottica, in quanto la scelta del colore richiama e omaggia, assieme alla croce bianca, la bandiera svizzera.

Al giorno d’oggi, esistono due produttori di coltellini svizzeri: Victorinox e Wenger. Essi riforniscono l’esercito svizzero con circa 50.000 esemplari all’anno anche se, il grosso della produzione (circa 7 milioni di pezzi all’anno) viene prodotta per l’esportazione, soprattutto negli Stati Uniti.

Uno strumento di utensileria unico nel suo genere che, dai soldati è arrivato al giorno d’oggi e alla nostra quotidianità.