Smart Working e pericolo salute | Ecco cosa non torna

Un’indagine condotta da un periodico statunitense mette in guardia dai pericoli del “lavoro agile”. La situazione è seria.

Smart Working. Foto Web Source

Più ombre che luci in quello che sarebbe dovuto essere il lavoro del futuro.

L’inchiesta

Secondo il periodico The Hill lo smart working sarebbe dannoso per la salute. Stare troppo tempo seduti avrebbe, a lungo andare, degli effetti molto negativi e in alcuni casi anche molto gravi. Il discorso ovviamente si adatta perfettamente anche alla situazione italiana.

I punti critici del “lavoro agile”

Come noto quello statunitense è un popolo generalmente molto pigro. Nonostante la cultura dello sport e dei successi sportivi sia, almeno apparentemente, molto caldeggiata in realtà l’americano medio non ama fare movimento. E quindi lo smart working, che sarebbe meglio definire lavoro da remoto, si è andato ad innestare su una situazione già di per sé molto critica. Per molti americani andare a lavorare, cioè spostarsi da casa per raggiungere il luogo di lavoro, era la sola occasione per fare movimento nell’arco della giornata. Col lavoro da remoto, è stato calcolato, di media un lavoratore fa 16 passi al giorno. Praticamente dal letto alla scrivania. E lì resta, in alcuni casi, anche per 15 ore al giorno.

Mal di schiena. Foto Web Source

Oltre a questo il lavoro agile, che pure può essere una risorsa preziosa per chi ha una disabilità motoria grave o per chi assiste un malato, incentiva la solitudine: non ci sono colleghi di lavoro in carne ed ossa coi quali confrontarsi o andare a pranzo. Fatto ancora più grave: il lavoro da remoto non finisce mai. Non essendoci una divisione netta tra il tempo di lavoro e il tempo per sé stessi in pratica si lavora h24.

Cosa si rischia

I rischi del lavoro da remoto sono molteplici ed interessano davvero ogni parte del corpo. Partiamo dalla testa: l’esposizione prolungata alla luce blu degli schermi aumenta terribilmente i problemi alla vista (dal semplice affaticamento all’indebolimento della vista) e le emicranie. Stare troppo tempo davanti ad uno schermo, poi, aumenta ansiastress ed incentiva l’insonnia.

Mal di testa da smart working. Foto Web Source

Scendendo verso collo, tronco e braccia abbiamo ovviamente incremento di torcicollo, problemi alla cervicalemal di schienatextitis che è l’artrite causata da uso eccessivo di smartphone e pc. Infine le gambe, perennemente addormentate e quanto mai soggette a rischio di coaguli di sangue e trombosi. Sembra poi superfluo scrivere quanto lo stare seduti per tante ore al giorno incentivi l’obesità. Insomma il lavoro da remoto sarebbe dovuto essere una grande rivoluzione ma si sta rivelando un vero e proprio pericolo per la salute.