Sotto l’ombrellone coi giochi del passato | Le regole di Trentuno

Chi lo ha detto che a Trentuno si può giocare solo a Natale? Ecco le regole di uno dei giochi di carte più amati.

Chiama a raccolta i tuoi vicini di ombrellone ed iniziate a giocare, divertimento assicurato!

Trentuno

E’ un gioco conosciuto un po’ in tutta Italia. Si possono usare tutti i mazzi di carte italiani a quattro semi o le carte francesi eliminando 8,9,10 e jolly. Teoricamente sarebbe un gioco tipicamente natalizio che, come la Tombola ed il Mercante in fiera, prevederebbe la messa in palio di piccole somme di denaro. Ma, come per Tombola e Mercante in fiera, non è necessario puntare soldi! Si possono mettere in palio dolcetti, piccoli oggetti come bigliefigurine o anche, visto che siamo sotto l’ombrellone, sassolini e conchiglie.

Introduzione al gioco

E’ un gioco ad eliminazione e quindi vince l’intero piatto chi resta per ultimo. Ci possono essere dai 4 ai 7 giocatori. Il valore delle carte è il seguente: le carte da 2 al 7 hanno valore nominale (cioè il 2 vale 2, il 7 vale 7 e via di seguito), Fante, Cavallo e Re valgono 10 punti, l’Asso ne vale 11.

All’inizio del gioco tutti i giocatori mettono davanti a se tre “vite” cioè tre puntate dello stesso valore (ad esempio: tre caramelle alla fragola, tre biglie gialle, tre monete da 50 centesimi l’una). Fatto questo bisogna scegliere il mazziere. Se non si riesce a mettersi d’accordo su chi debba essere basta usare il sistema della carta più alta: ogni giocatore, piazzato il mazzo al centro, alza il mazzo e prende una carta. Chi si ritroverà con la carta più alta in mano diventerà mazziere. Ma quello di mazziere è un ruolo che dura il tempo di una mano, poi il ruolo passa, seguendo il senso antiorario, al giocatore accanto al mazziere.

Giocare a carte. Foto Web Source

Come si gioca

Il mazziere, che è anche giocatore attivo, distribuisce ad ogni giocatore tre carte coperte e lascia al centro il resto del mazzo che resta coperto ad eccezione di una carte che egli girerà ponendola accanto al mazzo. Le carte girate accanto al mazzo costituiscono la pila degli scarti dalla quale i giocatori possono attingere e alla quale devono conferire una carta per ogni mano. Distribuite le carte il mazziere bussa sulla superficie su cui si sta giocando. Solo allora gli altri giocatori possono toccare le carte e guardarle. Se si toccano le carte prima che il mazziere abbia bussato chi lo fa perde “una vita”.

Per poter far punti e non perdere le vite è necessario riuscire ad avere in mano tre carte dello stesso seme. Per questo motivo durante ogni mano ogni giocatore può pescare una carta dal mazzo o prenderla dallo scarto. Fatto questo però deve scartare a sua volta una carta. Il giro si ferma appena uno dei giocatori totalizza 31 punti con le sue tre carte. A questo punto gli altri giocatori perdono una vita e il gioco ricomincia.

Ovviamente non è indispensabile ottenere 31 per fermare il gioco. Quando un giocatore ritiene di avere un punteggio sufficientemente alto può bussare e rinunciare a prendere la carta. Terminato il giro le carte si scoprono e chi ottiene il punteggio più alto vince la mano.