Bonus casa: rivoluzione Soa | Ecco cosa sta succedendo

Bonus casa ancora una volta ci sono modifiche a complicare il tutto. Una vera e propria rivoluzione stavolta: l’attestazione Soa diventa obbligatoria per le imprese.

Per chi intende, infatti, avvalersi, del bonus edilizio, occorrerà controllare che la ditta, chiamata ad esegue i lavori, sia in possesso dell’attestazione Soa.

Attestazione Soa
Attestazione Soa

Si tratta di una autentica stretta, l’articolo 10-bis del decreto legge 21/2022, un travaglio durato mesi che, oggi, diventa operativo.

Bonus casa cambia ancora tutto

Una fase transitoria, in alcuni momenti anche molto travagliata, iniziata il 21 maggio del 2022 e portata a compimento solo negli ultimi giorni. Dal 1 luglio, infatti, pienamente in vigore. La rivoluzione riguarda tutte le imprese private e le attestazioni da possedere per eseguire lavori interessati dagli incentivi fiscali, come appunto il bonus casa, che abbiano, però, un importo superiore ai 516mila euro. Le ditte in questione dovranno, necessariamente essere in possesso della certificazione Soa.

Si tratta dell’attestazione, una autentica certificazione, con la quale le imprese possono partecipare a gare pubbliche, gare per appalti i cui lavori raggiungano un importo superiore i 150.000 euro. Una tegola, insomma, non solo per i condomini che, nell’affidare i lavori interessati dal bonus casa, dovranno controllare i requisiti della ditta. A subire questa stretta, infatti, sono soprattutto le ditte. Per ottenere questa certificazione Soa, rilasciata da organismi privati (Società organismo di Attestazione), la ditta dovrà avere dei requisiti particolari, sia da un punto di vista economico-finanziario che dal punto di vista tecnico-organizzativo, solo rispondendo a tali requisiti sarà in grado di ottenere la certificazione.

Si tratta di una novità importante messa in campo, soprattutto, a seguito della grande mole di risorse pubbliche impegnate nei bonus edilizi. L’obiettivo, da parte dell’Erario, è quello di aumentare il livello di qualificazione delle imprese chiamate ad eseguire i lavori. Vista l’enorme quantità di denaro in ballo, insomma, si è ritenuto opportuno porre un freno a soggetti che, ingolositi dai fondi pubblici, si improvvisavano costruttori.

Bonus casa
Un condominio interessato dai lavori di facciata

La misura per evitare le frodi

L’attestazione Soa sarebbe, da questo punto di vista, proprio lo strumento individuato affinché l’improvvisazione finisca e si dia spazio ad imprese veramente qualificate. Il Soa, infatti, viene già da tempo usato per quanto riguarda le opere pubbliche. Questa certificazione, d’altronde, consente di verificare tutta una serie di requisiti aziendali per capire la tenuta della ditta. l’affidabilità e la competenza.

Analizzando, infatti, la capacità economica del soggetto, le attrezzature, il personale dipendente ed altri fattori, si riesce a stabilire quanto la ditta, in corsa per questa certificazione, sia una ditta realmente capace di eseguire certi lavori e non una ditta improvvisata per beneficiare di bonus casa.

A spiegare e promuovere questa misura è lo stesso Stefano Betti, vicepresidente dell’Ance. Dalle sue parole si apprende quanto, fortemente, si sia voluta questa misura che, adottata magari qualche tempo prima, avrebbe impedito le frodi che, purtroppo, ci sono state soprattutto sui bonus facciata.