Si torna in classe con una novità | Saremo più europei o solo più ignoranti?

Si torna in classe e come spesso accade, da qualche anno a questa parte, con una grossa novità. Il dibattito è già infuocato tra favorevoli e contrari.

Fino a poco tempo fa le novità, relative all’inizio dell’anno scolastico, riguardavano la pandemia e le misure restrittive da osservare in classe, quest’anno c’è una vera e propria bomba.

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Con l’inizio ufficiale e la ripresa dell’anno scolastico il 5 settembre, almeno in trentino Alto Adige, già in tanti si stanno esprimendo con favore o meno riguardo l’enorme novità.

Si torna in classe ma cambia tutto

La scuola è, forse, l’istituzione che più viene interessata da riforme. Ogni governo, solitamente, mette mano ad una riforma scolastica. Il dibattito su come riuscire a modernizzare e rendere più efficiente questa istituzione ci arrovella da anni.

Questo sicuramente perché la scuola ha un compito fondamentale nella vita di una persona e nella costruzione della società. Attraverso la scuola, infatti, si formano gli individui del domani, si formano le nuove classi dirigenti, si trasmettono educazione, valori e saperi che serviranno alla società che verrà.

Viene da sé che la scuola ha un compito fondamentale per tutti quanti noi. Interrogarsi, quindi, su come renderla più moderna ed efficiente è un dovere al quale non ci si può sottrarre. Uno dei dibattiti, con conseguenti polemiche, come spesso accade riguarda proprio la valutazione scolastica, voti si voti no e così via.

Quest’anno, però, si torna in classe in Trentino Alto Adige con una novità storica da questo punto di vista. In questa Regione, dove la scuola ha inizio prima che in ogni altra parte d’Italia, i quasi 100mila studenti che sono ritornati tra i banchi e per i quali ha suonato la prima campanella, si trovano dinanzi ad una novità importante e, forse, storica.

Il dibattito sui giudizi e sulla nuova legge che abolisce voti sotto il 4

Grazie ad una legge provinciale, infatti, i voti al di sotto del 4 vengono aboliti. Insomma ci sarà un solo voto negativo a sancire l’insufficienza dello studente o studentessa. La legge è stata discussa, ampiamente, nei mesi che hanno preceduto l’inizio dell’anno scolastico. A promuoverla l’Assessore Philipp Achammer.

giudizio quadrimestre

L’abolizione dei voti sotto il 4 se vogliamo non è nemmeno una novità. In Europa ci sono esempi simili e sono stati proprio questi forse ad essere di ispirazione per l’Assessore. In Germania ed in Austria, infatti, da tempo esiste un solo voto negativo. Le ragioni dietro questa scelta sono, come è gusto che sia, del tutto pedagogiche, almeno questo è ciò che intende i fautori e i favorevoli a questa legge.

Un voto come un 2 o un 3, infatti, sarebbero un peso eccessivo, una condizione difficilmente recuperabile che finirebbe solo per abbattere ulteriormente lo studente in difficoltà, non dandogli così la possibilità di recuperare. Chi, invece, è contrario a questa legge supporta la propria tesi evidenziando che in questo modo si finisce col premiare i fannulloni. Secondo i contrari, insomma, una piccola minoranza del resto, un solo voto negativo potrebbe far adagiare gli studenti sapendo che avrebbero sempre la possibilità di recuperare.

Si torna in classe
Ritorno in classe in Alto Adige – foto ANSA-

Che dire, insomma, l’anno scolastico inizia con una vera bomba. Chissà se l’Alto Adige abbia fatto solo da apri pista per una legge che potrebbe essere approvata in tutta Italia. Se poi saremo più europei o solamente più ignoranti, da vecchia scuola, non possiamo fare altro che ribadire: “ai posteri l’ardua sentenza”.

 

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