Scommesse: calcio nel caos totale | Ecco cosa sta succedendo tra patteggiamenti e ripensamenti

L’inchiesta sul calcio scommesse non è morta. La Procura di Torino e la Squadra mobile faranno verifiche anche su eventuali profili di frode sportiva.

Dopo le rivelazioni shock di Nicola Fagioli, che ha coinvolto i colleghi Tonali e Zaniolo, dagli indizi fin qui raccolti, sembrerebbe non esserci (ancora) prova di partite truccate.

Un aspetto spinoso sarà l’accertamento effettivo del fatto: i calciatori hanno scommesso su sè stessi? Fagioli e Tonali hanno ammesso puntate sul pallone (a conferma l’analisi degli smartphone), Zaniolo ha sostenuto di aver puntato solo su giochi di carte.

Scommesse: sospetti infiniti

Eppure i sospetti aleggiano inverecondi: ammonizioni fuori luogo, pronostici azzeccati, puntate spropositate; dietro alle scommesse sportive sui siti illegali ci possano essere state anche partite “truccate”? La risposta non è scontata, almeno per il momento: a tutti fanno gola vincite facili per appianar debiti; ma se sei un calciatore professionista la cosa può costarti la carriera, si palesa il fantasma della frode sportiva.

Adesso il faro si sposta sui personaggi che avrebbero organizzato il giro clandestino, focalizzandosi sulla (possibile) compartecipazione di pezzi grossi della malavita organizzata: la presenza (ingombrante) dei calciatori rischia di essere un notevole imprevisto mediatico.

Se ci saranno evidenze di “patti” illeciti tra calciatori e personaggi scomodi, la Procura aggiungerà una sfilza di ulteriori reati alla lista (al momento abbiamo l’esercizio abusivo di scommessa, almeno per gli sportivi).

Patteggiamo?

Il grande indagato, Nicolò Fagioli, potrebbe scamparla prima, almeno dal punto di vista sportivo: i suoi avvocati hanno definito una bozza di accordo con la Procura Federale per il patteggiamento. Sul tavolo circa 8 mesi di squalifica, cui sommare altri 5 mesi di pene accessorie, con il giocatore impegnato a girovagare per scuole ed educandati per parlare di ludopatia e rischi connessi.

Ma al centrocampista della Juve forse andrà anche bene, dato che il minimo edittale, per il professionista che scommette, è di 3 anni di squalifica. Fagioli non ha fatto nomi, ha citato solo l’amico Tonali, ma così potrà diventare un “esempio”: altri calciatori premeranno (eventualmente) per trovare un accordo simile, in cambio di sconti di pena, sia in Procura che in FIGC.

Tonali, Fagioli e Zaniolo

Calcio sempre più malato

Lo scandalo scommesse è l’ennesima tegola piovuta in capo ad un sistema taroccato alla fonte: chiaro come il mondo del pallone italico risulti ormai un malato cronico, dopo i continui scandali, a più riprese e su più fronti; illeciti sportivi, bilanci truccati, plusvalenze fittizie, gossip e adesso finanche le rivelazioni dell’improponibile “domator” Corona. Il circo barnum è al completo, mancano giusto i pagliacci vestiti da pompieri a spegner l’incendio; ma basta aver pazienza, chè arriveranno di certo anche quelli.