“E’ armato e pericoloso” | Caccia al Killer che ha già ucciso 22 persone

Torna il panico negli Stati Uniti. E’ caccia al riservista Robert Card autore ieri sera dell’ennesima strage. Sono morti in 22, i feriti sono decine.

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E’ accaduto a Lewinston, nel Maine. Il killer è ancora in fuga e la polizia lo ha bollato come “armato e pericoloso”.

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E’ successo di nuovo. L’ennesimo uomo ieri a Lewinston nel Maine (USA) ha preso un’arma ed ha iniziato a sparare in luoghi che sapeva essere particolarmente affollati. Armato di un fucile d’assalto Ar-15, Robert Card, quarantenne riservista della Guardia Nazionale, è entrato in due locali affollati ed ha iniziato a sparare sulla folla. Il bilancio è pesantissimo: almeno 22 morti e più di 50 feriti. Nella conta vanno inseriti parecchi bambini perché il killer si è concentrato su dei luoghi che offrono intrattenimento per famiglie.

La cronistoria della strage

Tutto parte alle 19.00 ora locale. In Italia erano le 2 di notte. Robert Card imbraccia il fucile ed inizia a sparare. Come detto siamo nel Maine e come detto prima entra in una sala bowling per famiglie dove era in corso una festa, poi in un grande ristorante e infine davanti ad un supermercato. Inizialmente le forze dell’ordine di Lewinston parlano semplicemente di un active shooter e cioè di un cecchino. E già a partire dalle 20.00 chiedono a tutti gli esercizi commerciali di zona di chiudere immediatamente ed alla popolazione locale di chiudersi in casa. Tra l’altro questo “lockdown” durerà sia a Lewinston che a Lisbon, la città vicina dove è stato trovato il veicolo del killer, fin quando Robert Card non verrà individuato e neutralizzato.

Alle 20.53 la polizia comunica ufficialmente che i luoghi della sparatoria sono due: lo Schemengees bar and grill restaurant (un ristorante con ampia sala giochi e con possibilità di guardare in tv gli eventi sportivi. Dunque un luogo affollatissimo) e lo Sparetime Recreation, una sala bowling. Già alle 22.52 la polizia comunica di avere un sospettato, Robert Card, del quale già si fanno circolare le foto. Alle 23.20 il veicolo di Card viene trovato a Lisbon ma di lui non vi ì traccia. Le forze dell’ordine lo stanno ancora cercando.

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C’erano già avvisaglie

Una aggravante della situazione, che sicuramente nei prossimi giorni genererà tante polemiche, sta nel fatto che Card nelle settimane passate aveva confessato di sentire delle voci nella testa ed aveva anche minacciato di sparare nella sua base della Guardia Nazionale. Per questi motivi il quarantenne era in cura presso un centro psichiatrico.