Colloquio di lavoro? Attenzione alla tazzina di caffè, è un test | Ecco cosa fare per non essere scartato

Il colloquio di lavoro è un momento fondamentale ed indispensabile per chi vuole essere assunto. Bisogna prestare attenzione al proprio atteggiamento e a cosa si dice.

Ci sono dirigenti o recruiter che, giustamente, al colloquio non guardano più il curriculum o le esperienze passate ma si soffermano sulla persona che hanno davanti.

colloquio di lavoro

Durante il colloquio di lavoro, quinid, fai molta attenzione e nel caso ci fosse una tazzina di caffè, apri gli occhi è un test e se non fai questa cosa vieni scartato a priori.

L’incredibile test durante il colloquio di lavoro

Affrontare l’opinione altrui non è mai semplice, del resto Schopenhauer riteneva che “quasi metà di tutte le nostre angosce e le nostre ansie derivano dalla nostra preoccupazione per l’opinione altrui”. Fare una buona impressione è, quindi, di solito prerogativa di tutti. In un contesto come quello di un colloquio di lavoro il tutto viene, ovviamente, amplificato.

Ci sono, quindi, situazioni durante una conversazione, finalizzata all’assunzione, da non sottovalutare e da tenere ben presente se si vuole dare la giusta impressione di se. Qualsiasi cosa durante la nostra chiacchierata con il dirigente d’azienda, il recruiter o chi avremo di fronte per stabilire o meno il nostro ingresso in zienda, potrebbe essere un test e quasi sicuramente lo sarà.

Il test della tazzina di caffè, infatti, è uno di quei metodi utilizzati per capire se una persona, un professionista, sia idoneo o meno all’assunzione, a renderlo noto è direttamenteun ex dirigente che si affidava esclusivamente a questo metodo per decidere le sorti di un candidato.

Al giorno d’oggi, bene o male, tutti sanno come affrontare un colloquio di lavoro e come la persona che hanno dinanzi li stia guardando per giudicarli. Ci sono consigli sul web su come sostenere al meglio questa prova per raggiungere il proprio obiettivo. Chi sostiene un colloquio, nei panni del recruiter, ha già analizzato le competenze e le esperienze del professionista, il colloquio principalmente, di norma, serve per analizzare la persone.

Non basta una buona impressione, attento alla tazzina di caffè

Per questi motivi è indispensabile anche l’apparire. Un colloquio di lavoro dura qualche minuto ed è, quindi, la prima impressione quella che conta. Bisogna mostrarsi sereni e rilassati ma non apparire strafottenti. Occorre il giusto linguaggio, ogni professione e azienda ha termini e linguaggio appropriati ed è bene padroneggiarli fin da subito. Non bisogna essere prolissi e nemmeno evitare le domande che ci vengono poste, postura corretta senza braccia conserte e via dicendo.

test colloquio di lavoro

Tutte queste cose imparate nel tempo e divenute bagaglio personale di ognuno di noi. Sapere che siamo pronti per un colloquio di lavoro, però, fa parte anche del mestiere del recruiter. Proprio per queste ragioni tenteranno di utilizzare test sempre nuovi e prestare attenzione ad altro che non siano oramai i soliti clichè.

Trent Innes un ex dirigente d’azeinda ha svelato il test della tazzina di caffè. Nella propria azienda, infatti, ogni candidato veniva accompagnato in una sorta di visita guidata. All’aria ristoro offerta una tazizna di caffè da portare con se alla scrivania del colloquio. Alla fine della chiacchierata tutto ciò che era stato detto o fatto non contava, per il recruiter l’unica cosa importante era vedere se il candidato riportava la tazzina al proprio posto per decidere se assumerlo o meno.

Nell’azienda, evidentemente, ciò che più contava in quella circostanza era la filosofia aziendale. Un altro aspetto fondamentale da tenere presente se vogliamo essere assunti.

 

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