San Marino – Bruxelles: altro passo avanti verso l’Europa | Ecco cosa rimane da chiarire

A Bruxelles si è da poco conclusa la nona sessione negoziale. Per la Repubblica di San Marino un altro passo concreto in avanti verso l’Europa.

La negoziazione, infatti, riguarda l’Accordo di Associazione tra il Titano e l’Unione Europea. Ossia San Marino equiparato agli stati membri pur mantenendo il suo status di paese terzo.

Il vice presidente della Commissione Europea Maros Sefcovic e il Segretario di Stato agli Esteri di San Marino, Luca Beccari – Photo web source

E’ un passo importante e fondamentale per un futuro ancora più denso di sviluppo per la Repubblica del Titano ed il suo sviluppo economico, sociale, finanziario e culturale.

Conclusasi a Bruxelles la nona sessione negoziale: trapela ottimismo da entrambe le parti

La negoziazione tra San Marino e l’Unione Europea va avanti da tempo, come annunciato nei giorni scorsi, siamo oramai in dirittura di arrivo. Il percorso è stato lungo e sicuramente faticoso, spesso in sinergia con Andorra ed il Principato di Monaco, la sessione, la nona, negoziale di queste ultime ore ha visto il Titano,  presso Palazzo Berlaymont a Bruxelles, faccia a faccia in un bilaterale con la comunità europea.

Si è trattato, infatti, di una due giorni di cui laprima giornata svolta proprio in bilaterale mentre la seconda in forma più plenaria. La discussione, avanzata che porterà San Marino all’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, incentrata su tematiche fondamentali relative al testo istituzionale dell’accordo e ai servizi finanziari.

Nell’incontro bilaterale, in particolare, come spiegano dalla stessa Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, sono stati sviscerati ben 13 allegati. Per quattro di questi si è giunti ad una conclusione provvisoria. Si tratta degli allegati riguardanti la concorrenza, gli aiuti di stato, il riconoscimento di qualifiche professionali e servizi in generale.

Per quanto riguarda la libera circolazione dei lavoratori, stabilimento delle persone e diritto al lavoro, facenti parte dei 13 allegati, la chiusura è praticamente già data per scontato.

Per gli altri allegati la chiusura è prevista già nelle prossime ore. Materie veterinarie e fitosanitarie, dogane, agricoltura ma anche commercio gli allegati che saranno approvati da qui a breve giusto per citarne alcuni.

Alcuni punti da chiarire e la data del prossimo incontro, forse il definitivo

Si tratta, quindi, solo di trasferire in forma scritta gli acordi trovati una volta che le parti in causa si aranno scambiati i reciproci riferimenti.

La seconda giornata, della nona sessione, invece ha visto raggiungere ed aggiungersi al tavolo anche il Principato di Andorra. Quest’ultimo rivelatosi un partner strategico per San Marino con il quale è stata messa su una vera e propria sinergia. Con Andorra le tre parti in causa hanno potuto discutere e limare meglio il testo di istituzionale dell’accordo in maniera tale da renderlo più snello e ripulirlo da contenuti troppo corposi rendendolo più attuale. Presentate congiuntamente, da parte di San Marino e di Andorra, anche alcune proposte di integrazione al Protocollo.

Soddisfazione espressa dalla Segreteria di Stato della Repubblica di San Marino che, con un post su Facebook, riporta l’andamento dei lavori aggiungendo che restano ancora alcuni punti da chiarire su Trasporti ed Energia. Punti questi i cui allegati sono stati trasmessi da poco per cui c’è bisogno di ulteriore tempo per analizzarli.

Bruxelles

Al termine del confronto, la Commissione si è impegnata a inviare una nuova proposta di testo che verrà sottoposta ai due Stati associandi. Il 6 e 7 dicembre sono le date individuate per la prossima sessione negoziale da svolgersi sempre a Bruxelles. In quella occasione potrebbe già arrivare la definizione di un testo parafabile.
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