Madre e figlio: un gesto alla “faccia” dei parenti e poi il tragico suicidio

Una storia tragica di solitudine ed astio, grottesca. Madre e figlio decidono di togliersi la vita ma prima un gesto lascia tutti senza parole.

Rosa Dalla Valle e Paolo Rampon, rispettivamente di 87 e 66 anni, decidono dunque di morire assieme, nella loro villetta familiare di Teolo, alle porte di Padova.

Suicidio familiare

Abbracciati, come quando si è bambini, quasi a voler trovare ricetto nelle braccia l’uno dell’altra: li hanno trovati così i soccorritori, allertati dal fumo del camino acceso, preoccupati dal fatto che non rispondessero alle chiamate, al citofono, alla porta di casa. Uccisi dal monossido di carbonio, dopo che porte e finestre erano state accuratamente sigillate, proprio per esser sicuri della fine. Una storia di abbandono familiare come tante, di solitudine e quieta disperazione, se non fosse per un particolare grottesco: una montagna di denaro fatto a strisce, tagliuzzato minuziosamente, sbrindellato a lacerti e brani.

Poco più di ventimila euro, in banconote di diverso taglio, accumulati in casa dai due: gesto calcolato, meticolosamente eseguito, con madre e figlio a tagliuzzare con le forbici il gruzzoletto, prima di soffocarsi col monossido. Ma cosa può averli spinti a tanto?

Parenti serpenti

Dalle prime indagini, sembrerebbe che i due avessero dei trascorsi con alcuni parenti prossimi: dissidi familiari, dispetti e ripicche, che avrebbero fatto maturare l’idea di distruggere fisicamente i quattrini, temendo che i parenti se ne potessero impossessare dopo la loro morte. Come si possa pianificare la distruzione dei propri denari e subito dopo, in modo consequenziale, togliersi la vita, resterà un mistero insondabile, ma esemplificativo dell’astio che alcune relazioni parentali si portano dietro.

La villetta bifamiliare di via Rialto, è dunque diventata la perfetta scena di un giallo alla Agatha Christie: porte e finestre chiuse col mastice e dall’interno, serrature bloccate, camino acceso, fumo acre e coriandoli multicolori per mezza casa.

Suicidio
Paolo Rampon e Rosa Dalla Valle – Photo web source

Eredità funesta

All’origine dell’inconsueto gesto una situazione conflittuale con i parenti della donna; si temeva che ereditassero le somme di denaro, quindi meglio darci un taglio netto: il figlio avrebbe assecondato i desideri materni, aiutando l’anziana donna a pianificare ed eseguire il tutto

Una scena davvero surreale, a buon conto: non è dato sapere cosa hanno pensato i “cari” parenti, una volta appresa la tragica notizia; quel che è certo, è che sulle edizioni locali l’annuncio della tragedia ha avuto una discreta eco, shockando tutti. Chissà se qualcuno tra i parenti, per l’amara sorpresa, avrà stracciato il giornale, facendone coriandoli? Ah, saperlo…