Bonus vista: modi e tempi per ottenerlo

Il Bonus vista, introdotto qualche anno fa, consente di ricevere un contributo di 50 euro per l’acquisto o il rimborso di occhiali da vista e lentine correttive.

Introdotto nel 2021 questo incentivo disponibile per ogni membro del nucleo familiare, è da considerarsi una tantum, un contributo che può essere richiesto una sola volta.

Il Bonus vista

L’Agenzia delle Entrate negli ultimi giorni ha reso pubbliche, finalmente, le modalità ed i tempi per poter comunicare i rimborsi diretti del bonus vista.

Bonus vista: modalità e termini per la comunicazione dei rimborsi

Modi e tempi, dunque, per il bonus vista. Il contributo reso disponibile nel 2021, una tantum per ogni membro del proprio nucleo familiare. Il contributo di 50 euro, quindi, legato alla persona e non alla famiglia, consente l’acquisto di occhiali da vista e lentine correttive ma anche il rimborso di fronte a spese giù effettuate.

Come ogni bonus ed incentivo, anche il Bonus vista, ha delle caratteristiche da dover soddisfare per potervi accedere. Il contributo, infatti, viene erogato alla persona il cui ISEE non sia superiore ai 10.000 euro. L’incentivo viene erogato sotto forma di voucher e spendibile in tutte le attività commerciali che, naturalmente, si saranno accreditate presso il Ministero.

Per il bonus vista arrivano oggi, a distanza di tempo, i modi ed i tempi dettati dall’Agenzia delle Entrate per comunicare i rimborsi diretti legati all’incentivo. Queste informazioni, del resto, così come sottolinea la stessa agenzia, dovranno essere comunicate entro il 16 marzo 2024. Data utile questa per consentire l’inserimento e l’eleborazione nella dichiarazione dei redditi precompilata.

Un recente provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, stabilisce e rende chiare le modalità ed i termini con cui il Ministero della Salute dovrà comunicare i dati relativi ai rimborsi.

bonus vista

Cosa deve fare il Ministero della Salute nei prossimi mesi

Dal primo gennaio 2021, infatti, fino al 4 maggio di quest’anno tutti i rimborsi erogati nell’ambito del bpnus vista, dovranno essere comunicati all’anagrafe tributaria. Per capire come mai questo si sia reso necessario bisogna fare un passo indietro fino a quel 2021.

In quella circostanza, infatti, Il Ministro della Salute di concerto con quello dell’Economia e delle Finanze introdussero nella legge di Bilancio il bonus vista. Il provvedimento legislativo con il quale è stato possibile usufruire di un voucher di 50 euro per l’acquisto di ochiali da vista o lentine correttive. All’articolo 6, però, in maniera particolare, è stabilito che per gli acquisti effettuati a partire dal primo gennaio 2021 e fino al 4 maggio, in attesa della messa a punto della piattaforma web per la gestione dei voucher, l’agevolazione si potesse erogare tramite il rimborso diretto di 50 euro sulla spesa sostenuta.

Ecco che, quindi, oggi, l’Agenzia delle Entrate ha bisogno che il Ministero della Salute comunichi tutti i dati in suo possesso per consentire al meglio la predisposizione del precompilato. Il Ministero della Salute, infatti, conserva i dati dei rimborsi effettuati in questo periodo, si tratta in particolare, di codici fiscali dei richiedenti, dei dati del beneficiario e dell’Iban sul quale è sttao accreditato l’importo.

Tutte notizie, queste, indispensabili all’Agenzia delle Entrate per poter predisporre in maniera corretta la dichiarazione dei redditi precompilata.