Covid e influenza stagionale | Situazione in evoluzione, attenzione ai bambini

Una situazione che ci si aspettava arrivasse, ma non con una certa urgenza. Il Covid sta tornando piano piano.

Nell’ultima settimana, anche se i ricoveri sono diminuiti, ciò che sono aumentati sono invece i casi, specie quelli di influenza stagionale.

Covid e influenza stagionale | Una situazione da tenere sotto controllo, specie per i bambini
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Ad esser maggiormente colpiti sono i bambini e gli anziani. Vediamo insieme qual è la situazione.

Situazione Covid in Italia

L’allerta in tutta Italia è stata alzata anche se non in una situazione di emergenza come l’abbiamo vissuta negli anni appena trascorsi. Ma lui è sempre presente: stiamo parlando del Covid. Anche se la maggioranza della popolazione è stata immunizzata, sono in pochi coloro che hanno fatto il richiamo della quarta dose.

La stessa cosa per quel che riguarda il vaccino contro l’influenza. Per questo motivo, i casi stanno aumentando e, come avevano ipotizzato gli esperti, il boom di casi lo si è avuto proprio nel pieno delle feste natalizie.

L’aumento dei casi di Covid lo si è avuto, in particolare, in Lombardia ma, a preoccupare di più sono gli anziani e i bambini, quelli che ne vengono maggiormente colpiti. Preoccupa il virus sinciziale che colpisce i piccoli: solo a Roma sono 450 gli accessi medi all’ospedale dei piccoli “Bambin Gesù”. Nella settimana dall’11 al 17 dicembre, sono risultati positivi a questo virus l’8,5% dei campioni analizzati. Il 12,5% è risultato positivo per SarsCoV2.

Covid e influenza stagionale | Una situazione da tenere sotto controllo, specie per i bambini
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L’influenza e un nuovo virus che colpisce i bambini

Sempre nella stessa settimana, invece, le sindromi simil-influenzali (15 casi ogni mille abitanti), sono aumentate rispetto alla scorsa settimana. “[…] Oggi probabilmente non siamo al picco ma siamo già su livelli simili a quelli di fine 2022. Pertanto, ci aspettiamo un picco relativamente precoce, nelle prossime settimane, con livelli forse più alti dell’anno scorso. Stiamo assistendo a una crescita delle infezioni respiratorie: oltre il 20% sono infezioni influenzali, circa il 12% infezioni da Covid. I bambini contraggono soprattutto rinovirus e virus sinciziale, gli anziani soprattutto infezioni da Covid” – a spiegarlo è stato Enrico Girardi, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani di Roma.

Nonostante ci sia un aumento di casi Covid, c’è una controtendenza con la diminuzione dei ricoveri, che sono pari (nell’ultima settimana) al solo 6% dei casi. Nonostante tutto, però, non bisogna abbassare la guardia perché a preoccupare è anche la cosiddetta “long flu”, ovvero il lento recupero dopo la fase di influenza o di Covid che porta stanchezza acuta e una lenta ripresa dai disturbi respiratori che, avvertono gli esperti, può trascinarsi anche per 3 – 4 settimane.