Papa Francesco ospite in tv da Fazio: “Pregate per me, non contro di me”

A due anni dalla sua prima volta in trasmissione tv da Fabio Fazio, il Santo Padre ieri sera è tornato di nuovo a collegarsi.

Ha risposto a tutte le domande che il giornalista gli ha posto, toccando l’animo, il cuore e la mente di tutti coloro che erano in ascolto.

Papa Francesco ospite in tv da Fazio: “Pregate per me, non contro di me”
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Dalla sua incondizionata fiducia in Dio, alle sue più grandi paure. Vediamo insieme di cosa ha parlato il Pontefice.

Papa Francesco torna in tv

Un momento televisivo come non si vedevano da anni: per la seconda volta, Papa Francesco ha deciso di collegarsi, dalla sua residenza a Casa Santa Marta, con una trasmissione televisiva scegliendo Fabio Fazio e la sua “Che tempo che fa”. Un colloquio a tratti anche informale che ha toccato temi di varia natura e che ci ha mostrato un Bergoglio non solo Papa ma, anche, e soprattutto uomo.

Tanti, come dicevamo, i temi affrontato dal Pontefice che ha risposto, senza imbarazzo alcuno, a tutte le domande che il giornalista gli ha posto, affrontando ogni argomento con la semplicità che lo contraddistingue, per arrivare davvero al cuore di ogni uomo. Anche se con un respiro leggermente affannato, Francesco non ha voluto rinunciare al suo parlare al pubblico e ai tanti che erano lì in ascolto.

I temi affrontati sono stati diversi. Un Francesco che esprime il suo profondo dolore quando pensa ai tanti bambini che muoiono a causa della guerra, alle tante mamme che perdono i loro figli, a tutte quelle città distrutte ed annientate dalla guerra in varie parti del mondo, a partire dalla Terra Santa fino all’Ucraina. Il Papa non dimentica il dramma dei migranti e dei tanti che muoiono in mare alla ricerca di un futuro migliore.

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La sua paura più grande? La guerra

Ciò che spaventa di più il Papa è proprio la guerra: “La guerra è conseguenza dell’assenza di Dio dal cuore delle persone” – ha affermato. Alla domanda “se l’uomo è creato a immagine e somiglianza di Dio perché è capace di tanto male?”, il Papa ha risposto che “l’essenza di Dio è amore che accoglie, compassione che perdona, misericordia che abbraccia. Dio dona all’uomo la libertà”.

L’accoglienza di tutti è stato il tema attorno al quale è girata parte della sua intervista, a partire dal suo “Todos” alla Giornata Mondiale della Gioventù: benedire le persone è segno della mano tesa del Signore nei confronti di tutti, perché tutti siamo peccatori, sono state le parole del Pontefice.

Francesco ha, infine, anche mostrato il suo lato umano, affermando di sentire su di sé il peso delle responsabilità e della paura di fallire continuamente, da lì la necessità di chiedere sempre preghiere per lui: “Pregate per me, non contro di me” – ha concluso ironicamente.

Un Papa dolce che non poteva non essere ascoltato.